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Da 'L Bortoleto di Predazzo all'hotel Gartner, i grandi chef suggeriscono quattro ristoranti in Trentino Alto Adige tra le 65 nuove aperture dell'anno

Sono quattro i ristoranti del Trentino Alto Adige in lizza per accaparrarsi il premio come il miglior nuovo ristorante da provare. Dopo il grande successo dei TheFork Restaurants Awards - New Openings, prende il via la seconda edizione dell’iniziativa innovativa dedicata alle nuove aperture o nuove gestioni dei ristoranti più apprezzati dai Top chef italiani

L Bortoleto di Alessandro Gilmozzi
Pubblicato il - 01 aprile 2019 - 13:44

TRENTO.  Dopo il grande successo dei TheFork Restaurants Awards - New Openings, prende il via la seconda edizione dell’iniziativa innovativa dedicata alle nuove aperture o nuove gestioni dei ristoranti più apprezzati dai Top chef italiani.

 

Sono quattro i ristoranti del Trentino Alto Adige in lizza per accaparrarsi il premio come il miglior nuovo ristorante da provare. C'è Alessandro Gilmozzi con 'L Bortoleto di Predazzo, quindi Claudio Melis con Haselburg di Castel FlavonClaudio Sadler con Osteria AcquarolSan Michele di Bolzano e Luca Marchini all'hotel Gartner.

 

Il progetto di TheFork, app leader nella prenotazione online dei ristoranti, e Identità golose, primo congresso italiano di cucina e pasticceria d’autore. Un'iniziativa in collaborazione poi con la Federazione italiana pubblici esercizi e l’Associazione professionale cuochi italiani e sostenuta da Buddy Bank e DiageoCaraiba Molino Quaglia.

 

L’obiettivo è identificare e valorizzare le più convincenti nuove aperture o nuove gestioni con il contributo autorevole di 71 tra i più affermati protagonisti della ristorazione italiana. Già da oggi, sul sito (Qui info) è possibile scoprire la lista delle selezioni dei Top chef, individuati da Identità golose, che hanno espresso la propria preferenza indicando 65 nuove aperture e gestioni nel periodo compreso tra gennaio 2018 e Febbraio 2019. Non una competizione, dunque, ma un’iniziativa che valorizza la dinamicità della ristorazione italiana, sostenendo la nuova imprenditoria, e che ha dato origine alla prima “Top List” TheFork Restaurants Awards. 

 

Da oggi e fino al 25 aprile 2019, gli utenti di TheFork potranno votare sul sito dell’iniziativa la propria insegna preferita che, oltre all’endorsement della giuria tecnica, ottiene così anche quello del pubblico. Il 27 maggio saranno annunciate le insegne più votate in assoluto. Saranno considerati validi i voti di coloro che hanno effettuato una prenotazione attraverso TheFork nel periodo 25 marzo 2018-25 aprile 2019. Ogni utente può votare una sola volta: in caso di votazioni multiple, l'ultima votazione effettuata con lo stesso indirizzo email sarà considerata valida.

 

La votazione, in ottica di gamification, ha l’obiettivo di incentivare il passaparola digitale relativo ai ristoranti nominati, tutti vincenti per il sostegno di un Top Chef. La condivisione delle storie dietro ciascuna nuova apertura è un incentivo sicuro perché sempre più clienti possano conoscere e provare questi nuovi ristoranti, dando così impulso alle nuove imprese della ristorazione. Una missione che TheFork sposa in questa iniziativa e in tutta la sua attività

 

I nuovi ristoranti da provare in Trentino Alto Adige secondo i grandi chef italiani

 

Claudio Melis - Haselburg di Castel Flavon, Bolzano

Motivazione: durante l'ultimo anno lo chef Mattia Baroni ha effettuato un radicale cambiamento dei suoi menu, e anche del beverage. Con la creazione del Met Lab per lo studio e il lancio dei menu "in fermento" e del primo kombucha bar in Italia. Poi con il neonato "EatAlive". Vuole essere un passo avanti per la definizione di cucina moderna che basa le sue fondamenta su gusto e benessere.

 

A proposito del ristorante nominato:

Vivere il gusto tra mura pregne di storia attraverso indimenticabili momenti di gusto a Castel Flavon, vivere la gastronomia in uno dei luoghi più incantevoli di Bolzano lontani dalla confusione cittadina. Il ristorante dà il benvenuto agli ospiti che desiderano ritagliarsi un momento tutto per loro, dimenticandosi, per un paio d’ore, della frenetica vita di ogni giorno. Al primo posto sono messe cordialità e attenzione, esaudendo ogni desiderio. Le idee sempre nuove della giovane brigata di cucina offrono agli ospiti un’esperienza gastronomica straordinaria.

Luca Marchini - Hotel Gartner, Tirolo (Bolzano)

Motivazione: un hotel di design, dall’accoglienza attenta, una proposta gastronomica raffinata che mostra personalità nell’interpretazione dei piatti.  

 

A proposito del ristorante nominato:

una figura di spicco nell’ambiente gastronomico dell’Alto Adige brandisce mestoli e coltelli nella cucina dell’Hotel Gartner: il giovane Christoph Santer ha conquistato un posto d’eccellenza sulla scena regionale grazie a un tocco moderno, di leggerezza mediterranea. Assieme al suo staff realizza ogni giorno con amorevole maestria creazioni degne dei palati più fini. Originali ma sapientemente legati alla tradizione, secondo la filosofia dell’Hotel Gartner. In un ambiente raffinato ma accogliente le particolarità della cucina e della cantina vengono portate in scena con eleganza e semplicità.

Alessandro Gilmozzi - ‘L Bortoleto, Predazzo (Trento)
Motivazione:
 vecchia macelleria ristrutturata e ristorante, in cui si lavorano molto e molto bene con la carne e la pasta. Il livello continua a crescere, proponendo con qualità encomiabile una cucina di tradizione.

 

A proposito del ristorante nominato:

il nome del ristorante è il soprannome di famiglia. La location è quella storica della macelleria di famiglia, aperta sin dai primi del ‘900 e tuttora attiva in altra sede, in cui abbiamo è stata creata un’atmosfera unica e curata. Nel menu i piatti sono divisi secondo l’ispirazione del banco macelleria o secondo l’ispirazione della stagione, fuori carta, invece, i piatti sono proposti secondo l’ispirazione del momento, spesso motivati da un ingrediente particolarmente buono, da un’idea convincente o anche solo da un ricordo improvviso dello chef Simone Dellantonio.

Claudio Sadler - Osteria Acquarol, San Michele (Bolzano)
Motivazione:
 Alessandro Bellingeri è un cuoco con un notevole preparazione tecnica, che mette a frutto con sensibilità e creatività.

 

A proposito del ristorante nominato:

nel borgo di San Michele, Alessandro Bellingeri e la moglie Perla guidano un piccolo angolo di gusto, meta per chi vuole distaccarsi dalla tradizione senza mollare la qualità. Una nuova sfida, in una terra ricca di tradizione gastronomica con grandi prodotti messi a disposizione di una cucina pulita e ben definita, con qualche spunto creativo che lascia sfogo alle esperienze del recente passato: Crippa, Bottura e Gilmozzi, sono quelle che prevalgono. Alessandro ama le erbe estive, i prodotti della terra, i pesci e gli ingredienti poco conosciuti. Perla in sala accoglie con un servizio sobrio ed elegante.

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