Da Lilli Gruber a Manolo, tanti a caccia del Premio Itas del libro della Montagna
Sono state complessivamente 88 le opere pervenute e oltre 50 le case editrici partecipanti. Accanto ai grandi nomi dell’editoria c’è anche un’ampia rappresentanza di piccoli editori, che rivestono un ruolo rilevante nella diffusione della cultura di montagna

TRENTO. Entra nel vivo la quarantacinquesima edizione del Premio Itas del Libro di Montagna, il concorso letterario internazionale dedicato alle opere in cui si celebra la montagna in tutte le sue forme e rappresentazioni. La giuria, riunitasi in questi giorni, ha selezionato la rosa dei finalisti tra le 88 opere pervenute da oltre 50 case editrici.
Questi i titoli selezionati per le tre categorie in gara.
Migliore opera narrativa:
- I giorni della neve, Francesco Casolo e Michele Freppaz, DeA Planeta
- Il legame, Simon McCartney, OltreConfine
- Inganno, Lilli Gruber, Rizzoli
- La contadina, Noemi Lerch, Gabriele Capelli Editore
- Resto qui, Marco Balzano, Einaudi
Migliore opera non narrativa:
- Abschnitt. Adamello 1915-1918, Tommaso Mariotti e Rudy Cozzini, Parco Naturale Adamello Brenta
- Eravamo immortali, Manolo, Fabbri Editori
- Il pastore di stambecchi, Louis Oreiller e Irene Borgna, Ponte alle Grazie
- Storia del bosco. Il paesaggio forestale italiano, Mauro Agnoletti, Editori Laterza
- Una yurta sull’Appennino, Marco Scolastici, Einaudi
Migliore opera narrativa per ragazzi:
- Cento passi per volare, Giuseppe Festa, Salani Editore
- Patagonio e la Compagnia del Randagio, Bruno Tecci, Rrose Sélavy
- K2. Storia della montagna impossibile, Alessandro Boscarino, Rizzoli
La passione per la montagna contagia sempre più persone. Lo dimostrano i numeri in crescita che caratterizzano questa edizione del Premio. Sono state complessivamente 88 le opere pervenute e oltre 50 le case editrici partecipanti. Accanto ai grandi nomi dell’editoria c’è anche un’ampia rappresentanza di piccoli editori, che rivestono un ruolo rilevante nella diffusione della cultura di montagna.
L’ottimo riscontro ricevuto con le ultime edizioni, quest’anno sarà celebrato anche da Paolo Cognetti (vincitore del Premio nel 2017 per la categoria “narrativa” con il suo Le Otto Montagne). Per la prima volta, lo scrittore ha fatto ufficialmente parte della giuria del premio.
"Un'annata ricchissima di libri di montagna - commenta Cognetti - che nella letteratura oggi assume tanti altri significati oltre all'avventura: scelta di vita, impegno civile, memoria storica, studio e difesa dell'ambiente. In questo senso il Premio Itas non è l'angolo di una letteratura di genere, è piuttosto uno sguardo speciale, alto sul mondo: nei libri da premiare abbiamo cercato la montagna che racconta il mondo".
I tre vincitori delle singole categorie saranno resi noti a Trento sabato 4 maggio in occasione della serata di premiazione della settimana cinematografica del Trento Film Festival, mentre domenica 5 maggio, i premiati si troveranno a dialogare in una tavola rotonda aperta al pubblico con il presidente di giuria Enrico Brizzi.


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