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Premio Itas del libro di montagna: al via la 46a edizione. Primo premio da 5000 euro, mentre i vincitori delle varie sezioni se ne aggiudicheranno 2500

Presentata a Milano la nuova edizione del premio letterario dedicato alla letteratura di montagna. Il presidente della giuria Enrico Brizzi: “La nuova struttura del Premio permette una ancora più attenta e precisa lettura del mercato librario dedicato alle Terre Alte"

Pubblicato il - 16 gennaio 2020 - 10:51

MILANO. Entra nel vivo la 46° edizione del Premio Itas del Libro di Montagna, il premio letterario italiano dedicato alle pubblicazioni in cui si celebra la montagna. Un concorso letterario che venne istituito già nel 1971, in occasione dei 150 anni di vita di Itas Assicurazioni e che nel corso degli anni ha contribuito a far conoscere i libri di scrittori di montagna già noti o che, grazie al premio, lo sono diventati, come per esempio: Messner, Zoderer, Unsworth, Camanni, Cassin, Rigoni Stern, Urubko, Casella, Howard e Macfarlane.

 

Se l’istituzione del concorso, in principio, servì per rendere omaggio e diffondere la cultura e la magia delle vette raccontando esperienze di vita, nel tempo, il Premio ha saputo rinnovarsi per continuare a promuovere la cultura e divulgarla al meglio con lo spirito e l’obiettivo, immutati nel corso degli anni, di condividere i diversi aspetti dello spettacolo che la natura sa offrire.

 

La qualità, la quantità delle opere, sempre più numerose di edizione in edizione, e l’attenzione crescente da parte del pubblico verso l’editoria di montagna hanno spinto la giuria e il comitato organizzatore del Premio a rinnovarne la struttura introducendo novità importanti: il numero delle categorie delle opere in concorso, che passano da tre a cinque, e la proclamazione di un vincitore assoluto per la migliore opera.

 

Categorie che vanno dai libri per ragazzi alle guide e mappe, passando per alpinismo e sport di montagna, vita e storie di montagna e ricerca e ambiente.  Per la prima volta nella storia del Premio, saranno proclamati un vincitore assoluto, che vince la sua sezione e il Premio Itas, e i quattro vincitori delle sezioni rimanenti. Una segnalazione particolare verrà inoltre riservata all’opera che valorizzerà gli autori o l’editoria del Trentino a cui sarà assegnata la “Menzione speciale Trentino”. Il vincitore assoluto si aggiudicherà un premio di 5.000 euro, mentre al vincitore di ogni sezione sarà corrisposto un premio di 2.500 euro.

 

“La nuova struttura del Premio permette una ancora più attenta e precisa lettura del mercato librario dedicato alle Terre Alte cui stanno dando sempre maggiore spazio gli editori italiani a fronte di un sempre più attento interesse da parte dei lettori”, afferma Enrico Brizzi, presidente di giuria del Premio. “La Montagna è lo spazio più sensibile ai mutamenti che stanno riguardando il nostro pianeta – riprende Brizzi – uno spazio fragile e per questo ancora più bello, che va compreso, studiato, amato in tutte le sue sfaccettature. Edizione dopo edizione, il Premio Itas del libro di montagna è diventato nel panorama culturale un punto di incontro interessante tra l’amore per la montagna e la passione per la lettura, in un percorso fatto di parole, racconti, avventure, natura e poesia”.

 

La scorsa edizione del Premio per esempio, ha riscosso grande successo non solo per le pubblicazioni ricevute da oltre 50 case editrici, ma anche per la qualità dei volumi premiati, tra i quali ha spiccato Il legame di Simon McCarteney, vincendo nella sezione migliore opera narrativa. “Il successo è testimoniato dai numeri e dai nomi che hanno fatto la sua storia – chiosa Lorenzo Carpanè, coordinatore del Premio Itas – mentre sono oltre 80 sono i volumi e quasi altrettanti sono gli autori che hanno partecipato al Premio nell’ultima edizione, mentre sono circa una cinquantina gli editori presenti in media ad ogni edizione, con i quali il Premio da tempo ha ormai avviato un percorso di dialogo e di reciproco ascolto”.  

 

Anche per il 2020 si rinforza la collaborazione con due partner storici del Premio, quali il Festival Pordenonelegge e il Trento Film Festival, con i quali si sta mettendo a punto un piano pluriennale di partnership, per sviluppare tutte le sinergie di promozione della cultura della montagna.

 

Infine, possono partecipare a questa edizione le opere edite dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 in lingua italiana da parte di scrittori viventi. C’è tempo fino al 31 gennaio 2020 per inviare le opere. Il vincitore verrà premiato, come da tradizione, a Trento, nell’ambito della settimana cinematografica del 68° Trento Film Festival (25 aprile – 3 maggio 2020). Tutte le informazioni, il regolamento, le categorie e i relativi premi sono consultabili al sito: www.premioitas.it

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