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Il Premio Itas si fa in cinque, Enrico Brizzi: ''E' necessario interpretare i mutamenti della cultura e della vita sociale''

Cambia il regolamento del premio letterario dedicato alle opere di montagna: cinque sezioni tematiche, tra le quali verrà scelto un solo vincitore assoluto. Invio delle pubblicazioni entro il 31 gennaio 2020

Pubblicato il - 02 October 2019 - 17:23

TRENTO. "Un premio letterario deve essere capace di interpretare i mutamenti della cultura e della vita sociale", queste le parole di Enrico Brizzi nel commentare il restyling del Premio Itas (Qui info) che aggiunge: "Questa edizione si fa in cinque per ribadire il suo ruolo di 'primo di cordata' tra i concorsi letterari dedicati all’editoria di montagna".

 

Sono diverse le novità per il Premio Itas per l'edizione numero 46, ma quella più rilevante riguarda la scelta di un solo vincitore assoluto per la migliore opera sul tema della montagna, scelto tra le nuove cinque sezione, cioè "Alpinismo e sport di montagna", "Guide e mappe", "Libri per ragazzi", "Ricerca e ambiente" e "Vita e storie di montagna".

 

I premi quindi sono composti da un vincitore assoluto, che si aggiudica la sezione di riferimento e il Premio Itas, oltre alle quattro opere in grado di primeggiare nelle restanti sezioni. Confermata poi la "Menzione speciale Trentino", riservata alla pubblicazione capace di valorizzare gli autori o l'editoria del territorio. 

 

"Al sempre maggiore interesse - commenta Brizzi in qualità di presidente di giuria del Premio - che rivestono nella nostra società l’attenzione allo stile di vita e il rapporto con l’ambiente, fa infatti seguito una fortissima crescita dell’editoria dedicata alla montagna, all’avventura e all’aria aperta, tanto dal punto di vista della narrativa quanto della saggistica e della varia. Ecco perché, d’accordo con i colleghi giurati e la Mutua, si è deciso di rinnovare il formato del Premio".

 

Istituito nel 1971, in occasione dei 150 anni di vita di Itas, il Premio del libro di montagna è il primo concorso italiano in assoluto dedicato alla letteratura alpina e nel corso degli anni ha contribuito a far conoscere i libri di scrittori di montagna. 

 

E' soprattutto osservatorio privilegiato per monitorare come evolve il ruolo della montagna, l’immagine presso autori e pubblico: la revisione che periodicamente viene fatta della struttura del Premio testimonia la volontà di mettere giuria e lettori nella possibilità di comprendere al meglio la montagna, in sé e come modello interpretativo del mondo attuale.

 

La partecipazione all’edizione 2020 è riservata alle opere edite dal 1 gennaio al 31 dicembre 2019 in lingua italiana da parte di scrittori viventi. Il termine per inviare le opere è fissato per il 31 gennaio 2020. Il vincitore verrà premiato, come da tradizione, nel capoluogo, nell’ambito della settimana cinematografica del Trento Film Festival (25 aprile – 3 maggio 2020).

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