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Da Topo Gigio al Trento calcio all'enorme pesce siluro di Levico, i pesce d'aprile invadono la rete

Nel mirino anche i laghi, da Nessie nel Garda a un enorme pesce siluro in quello di Levico

Pubblicato il - 01 aprile 2019 - 19:32

TRENTO. Da Topo Gigio alla guida del Trento calcio a Filippo Castaldini, leader di CasaPound, che cambia linea politica e crede che l'immigrazione sia una risorsa, ma anche la famiglia, i confini, le Nazioni, le tradizioni e l'identità siano concetti ormai superati.

Il rappresentante di CasaPound però, a scanso di equivoci verso il suo pubblico, spoliera subito tutto: "Vabbè, nemmeno oggi che è il primo aprile si possono sentire queste scemenze". 

 

Calcio agricolo, tra le pagine Facebook più sarcastiche sul pallone di casa nostra, lancia invece la breaking news, Topo Gigio nuovo allenatore del Trento per rilanciare gli aquilotti nel prossimo campionato. Nonostante la foto di presentazione, però non è ancora certo. I pretendenti alla panchina dei gialloblù sarebbero diversi.

A Levico invece è stato pescato un enorme esemplare di pesce siluro dopo due ore di lavoro, mentre al lago di Garda compare Nessie.

Oggi è il 1 aprile e sono tanti gli scherzi, soprattutto in rete e sui social. Le origini del pesce d'aprile non sono note, anche se sono state proposte diverse teorie. Tra le più antiche ci sarebbe quella che riguarda il beato Bertrando di San Genesio, patriarca di Aquileia dal 1334 al 1350, il quale avrebbe liberato miracolosamente un papa soffocato in gola da una spina di pesce. Per gratitudine il pontefice avrebbe decretato che ad Aquileia, il primo aprile, non si mangiasse pesce.

Un'altra teoria, tra le più accreditate, colloca la nascita della tradizione nella Francia del XVI secolo. In origine, prima dell'adozione del Calendario Gregoriano nel 1582, in Europa era usanza celebrare il Capodanno tra il 25 marzo e il 1 aprile, occasione in cui venivano scambiati pacchi dono.

 

La riforma di papa Gregorio XIII spostò la festività indietro al 1 gennaio, motivo per cui sembra sia nata la tradizione di consegnare dei pacchi regalo vuoti in corrispondenza del 1 di aprile, volendo scherzosamente simboleggiare la festività ormai obsoleta. Il nome che venne dato alla strana usanza fu poisson d'Avril, per l'appunto "pesce d'aprile".

 

Un'altra ipotesi vede protagoniste le prime pesche primaverili del passato. Spesso accadeva che i pescatori, non trovando pesci sui fondali nei primi giorni di aprile, tornassero in porto a mani vuote e per questo motivo erano oggetto di ilarità e scherno da parte dei compaesani.

 

Alcuni studiosi hanno inoltre ipotizzato come origine del pesce d'aprile l'età classica e, in particolare, hanno intravisto alcune possibili comunanze con l'usanza attuale sia nel mito di Proserpina (che dopo essere stata rapita da Plutone viene cercata invano dalla madre, ingannata da una ninfa), sia nella festa pagana dei Veneralia (dedicata a Venere Verticordia e alla Fortuna Virile) che si teneva il 1 aprile.

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