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Gli alunni ridanno vita ad un mosaico di 50 anni fa. L'assessore Mura: "Valenza affettiva e di memoria individuale"

Il mosaico venne realizzato a Mori nel 1969 sotto la guida del maestro Umberto Savoia, cui è dedicata la piazza del Mart. A curare il lavoro i bambini delle scuole: non è difficile immaginare che, tra loro, ci possano essere anche figli e nipoti di chi, allora, posizionò le tesserine

Pubblicato il - 30 novembre 2019 - 20:07

MORI. Cinquant'anni fa, nel 1969, gli alunni delle scuole medie di Mori realizzarono, sotto la guida del maestro Umberto Savoia (cui è dedicata la piazza del Mart), dei mosaici che, ora, saranno consolidati, ripuliti e restituiti alla cittadinanza.

 

A curare questo lavoro saranno, sotto la guida degli insegnanti e all’interno di un laboratorio didattico, i bambini che oggi frequentano le scuole di Mori: non è difficile immaginare che, tra loro, ci possano essere anche figli e nipoti di chi, allora, posizionò le tesserine.

 

 

L’assessore comunale all’istruzione, Filippo Mura, è molto soddisfatto: "Quello che fu uno strumento didattico, oltre che un’opera artistica, torna a essere occasione di formazione. Inoltre tornerà a essere visibile alla comunità, incrementando dunque il nostro patrimonio culturale. La giunta ha deliberato di contribuire alla realizzazione del laboratorio per ridare vita a questi pannelli, che erano rimasti nascosti dopo che, negli anni Novanta, vennero rimossi dalle pareti in occasione della ristrutturazione della scuola elementare (ex scuola media)".

 

"Ho dunque chiesto - continua l'assessore - di riportare l’opera all’istituto: cosa fatta dagli operai del cantiere nella scorsa primavera. Il laboratorio è già cominciato, con pulizia ed esame, oltre al consolidamento, dei 7 pannelli più piccoli, che al tempo si trovavano sopra le porte delle aule delle elementari. Questi, a breve, saranno affissi sulla parete esterna delle medie e diverranno quindi subito visibili da tutta la comunità scolastica e non. Il pannello più grande, che mostra Mori, sarà invece oggetto di lavori nel prossimo futuro e sarà collocato nella nuova scuola media, tanto che l’architetto incaricato del progetto ha già individuato e sta predisponendo un’idonea sede, che lo valorizzerà adeguatamente".

 

 

"Mi piace molto l’idea che, dopo 50 anni, gli studenti di allora potranno nuovamente ammirare l’opera: si tratta di un progetto didattico, culturale, ma anche di valenza affettiva e di memoria individuale. Il mosaico fu realizzato nel 1969 e oggi, grazie ad altri ragazzi, potrà ritrovare splendore e luce", conclude Filippo Mura.

 

I “laboratori del fare” da anni fanno parte dell’offerta formativo-didattica dell’Istituto comprensivo e mirano a sviluppare le competenze personali, sociali, trasversali attraverso un apprendimento manuale capace di far crescere e stimolare negli alunni motivazione, apprendimento e interesse verso l’attività scolastica. 

 

Il laboratorio è stato finanziato dal Comune di Mori, Comunità della Vallagarina e Cassa rurale Alto Garda. 

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