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I guastatori tirano le somme: 130 ordigni disinnescati in regione. "Chiamate sempre le forze dell'ordine. I residui bellici non vanno mai toccati"

I guastatori della Brigata alpina Julia, impegnati nel lavoro di disinnesco dei residuati bellici, tirano il bilancio dell'anno passato. 130 gli ordigni disinnescati, escludendo la riserva "infinita" del lago di Varna, dove l'esercito austro-ungarico sversò migliaia di proiettili da fucile. Tra tutte le operazioni, la più significativa è stata portata a termine a Bolzano

Pubblicato il - 27 dicembre 2019 - 19:14

TRENTO. Come ogni ente ed istituzione, anche per gli artificieri dell'esercito italiano è tempo di bilanci annuali. In particolare, per gli specialisti del secondo reggimento genio guastatori alpini di Trento, è tempo di tirare le somme sul lavoro di messa in sicurezza del territorio e di garanzia dell'incolumità della cittadinanza, grazie all'attività di neutralizzazione degli ordigni inesplosi.

 

Sul territorio regionale, nel corso del 2019 l'intervento dei guastatori della Brigata alpina Julia è stato richiesto ben 130 volte, senza considerare il sito di Varna, in provincia di Bolzano, dal cui lago si estraggono ogni anno migliaia di bombe da fucile del primo conflitto mondiale in sinergia con il nucleo palombari del servizio difesa antimezzi insidiosi della Marina.

 

In particolare si ricorda l'operazione “Zentrum”, con cui è stata disinnescata la bomba d'aereo del peso di 500 libbre rinvenuta ad ottobre a pochi passi dal centro di Bolzano. In quel caso, in circa due settimane di lavoro, sono state necessarie la preparazione del barricamento e l'evacuazione di 4000 cittadini – impressionanti i numeri, invece, dei cittadini allarmati e invitati a restare in casa durante il disinnesco (circa 60mila).

 

L'occasione permette ai guastatori, infine, di lanciare un ammonimento alla popolazione: si presti attenzione a qualsiasi rinvenimento casuale di residuati bellici esplosivi, che in nessun caso devono essere toccati o rimossi, ovunque essi siano. Si informino immediatamente le forze dell'ordine, che procederanno ad attivare la prassi necessaria per preservare i cittadini dai pericoli derivanti.

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