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Il rifugio Pernici compie 90 anni e festeggia con Kaiserjäger e alpini assieme. ll gestore: ''Celebriamo l'unità dei popoli''

Il rifugio nacque nel 1929 dai ruderi di alcune baracche della Grande guerra grazie al lavoro dei soci Sat e dei muli degli alpini del capitano Sora. Sabato la benedizione, una particolare rievocazione storica dedicata all'Europa e il pranzo sociale

Pubblicato il - 25 maggio 2019 - 15:49

RIVA DEL GARDA. Dal 26 maggio 1929 al 26 maggio 2019: novant'anni. A spegnere tutte queste candeline è il rifugio Bocca di Trat Nino Pernici che sabato festeggia, assieme agli appassionati di montagna e i membri della Sat di Riva del Garda e di Trento, questo importante compleanno. E lo farà con una particolare rievocazione storica dedicata alla "celebrazione delle unioni dei popoli", spiega il gestore Marco De Guelmi che, con i suoi collaboratori, lo gestisce da 10 anni.

 

La storia del rifugio, collocato a qualche centinaio di metri dalla Bocca di Trat, sotto le rocce di Pichèa, in un punto d'incontro tra i territori dei comuni di Ledro, Tenno e Riva del Garda, si intreccia con la storia nazionale. "L'inaugurazione ufficiale del rifugio - racconta De Guelmi - avvenne il 26 maggio 1929. Nacque sui ruderi di alcune baracche austrungariche della Prima guerra mondiale. La zona, infatti, all'epoca era prima linea austriaca".

 

"Lo costruirono i soci della Sat di Riva del Garda - aggiunge - A dare il contributo, però, fu anche un battaglione di alpini di stanza a Riva, quello di cui all'epoca era capitano Sora. Sì, proprio quel Sora che prese parte alla spedizione del dirigibile Italia (la seconda che Umberto Nobile organizzò per raggiungere il Polo Nord, ndr). Gli alpini aiutarono a portare, con i muli, in montagna i travi e i materiali per la costruzione del rifugio; a lavorare poi furono appunto i soci Sat".

Il rifugio fu intitolato a Nino Pernici: "Un irredentista rivano - spiega il gestore - che morì sull'Isonzo nel 1916. Erano gli anni del fascismo, tra le due guerre, il tema degli irredentisti era molto sentito".

 

Negli anni il Pernici, è sempre stato in capo alla Sat di Riva del Garda. Il nuovo edificio ristrutturato, con l'aggiunta del bivacco invernale, è stato inaugurato il 17 giugno 1990. "L'attività è stata, presumo, interrotta durante la Seconda guerra mondiale - dice sempre De Guelmi - Nel 1990 è stato fatto l'ampliamento, negli anni successivi sono seguiti diversi interventi di ammodernamento e messa a norma, perché la struttura è vecchia". Tra cui quello del 2014, che vide la ristrutturazione delle stanze (il rifugio ha 30 posti letto in stanze da quattro o sei posti). 

 

"Il Pernici è un rifugio molto sentito dalla comunità ed è molto frequentato. La stagione è lunga e va da metà aprile a metà ottobre, quest'anno siamo aperti dal 13 aprile tutti i giorni, nonostante il tempo non sia dei migliori". C'è ancora neve (il rifugio è a 1.600 metri)? "Ora non più, ma piove praticamente tutti i giorni" racconta il gestore. "La clientela del pernici - prosegue - è molto variegata, visto che al rifugio si può arrivare da malga Trat, ma anche facendo l'anello dalla Bocca Saval, oppure in bicicletta".

 

Il programma della giornata organizzata dalla Sat di Riva (qui indicazioni) prevede alle 9 il ritrovo a Malga Grassi e la partenza per il rifugio sul sentiero 402. Arrivo alle 10.45 a Bocca Trat con i discorsi ufficiali delle autorità (saranno rappresentati i Comuni di Ledro, Tenno e Riva alla presenza anche di rappresentanti della Sat di Trento) e i canti alpini del Coro Lago di Tenno. Alle 12 è in programma la benedizione del rifugio; a seguire si terrà il pranzo sociale. Il pomeriggio sarà ancora animato dai canti del coro (dalle 14).

"Per celebrare il novantesimo - dice De Guelmi - è prevista, oltre ai canti, la presenza di alcuni rievocatori storici in divisa sia da Kaiserjäger, sia da alpini. Sarà una festa fatta tutti assieme, un'iniziativa importante nella giornata delle Europee". Una scelta particolare, spiega, fatta per superare le divisioni di un passato che ormai è storia: "Vogliamo celebrare le unioni dei popoli - prosegue il gestore - A sottolineare ciò i rievocanti vestiti da alpini e Kaiserjäger faranno assieme un alzabandiera al rifugio, alzando le bandiere italiana, europea e della Sat".

 

Un accenno alla storia ("sempre presente nell'attività del rifugio") ci sarà anche a tavola: "Abbiamo previsto un piatto unico tipico: gulasch, salsicce, crauti e polenta di patate. Quest'ultimo è una ricetta della tradizione ledrense, che rimanda alla Prima guerra mondiale, che da noi non manca mai".

 

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