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In Trentino 20 mila biglietti di trasporto urbano venduti in un mese con Open Move e ora arriva l'App A-Tono

A Trento Smart City si è parlato di Lucian la start up roveretana che la lanciato la App Open Move. Si è ragionato sulle  prospettive della mobilità "virtuale", cui si deve naturalmente affiancare un efficace e reale sistema di trasporto, che però dal digitale potrà trarre strumenti e modi di coordinamento e razionalizzazione ​

Pubblicato il - 22 September 2019 - 09:59

TRENTO. Partita come start up da Rovereto nel 2014 è riuscita a sbarcare anche in Inghilterra, Belgio e in altre zone del mondo. Stiamo parlando di Lucian, startup trentina protagonista in piazza Duomo della Trento Smart City che, assieme alla Provincia, ha lanciato la App Open Move molto utilizzata soprattutto dai più giovani. Oggi, attraverso questo strumento si vende il 15% di biglietti sul servizio urbano di Trento.

Accreditata secondo i protocolli provinciali, offre un servizio di infomobilità e bigliettazione del trasporto. A settembre sono 20.000 i titoli di viaggio (tra bus corriere e treni) che i trentini hanno acquistato con lo smartphone (si scarica la App, e si paga con la carta di credito associata).
 

Da qualche settimana una ulteriore App (A-TONO) è a disposizione degli utenti secondo una logica, oramai imperante nel mondo, per cui non vi è una esclusiva a beneficio degli utenti ma più player che applicano condizioni diverse.

 

A Trento Smart City il Ceo di Lucian srl Open Move, Lorenzo Modena,  e  il dirigente del Servizio trasporti, Roberto Andreatta, hanno relazionato sulle prospettive della mobilità "virtuale", cui si deve naturalmente affiancare un efficace e reale sistema di trasporto, che però dal digitale potrà trarre strumenti e modi di coordinamento e razionalizzazione (si pensi a tutte le App delle forme del car sharing, laddove i nuovi strumenti mettono a fattor comune le auto condivise, che saranno nel futuro il perno della mobilità sostenibile, della sharing economy appunto).

 

"Lo smartphone è strumento per abilitare mobilità" ha affermato Modena, ricordando che "la mobilità e un bene, ma porta con sé problematiche: il 25% emissioni gas inquinanti viene dai trasporti, e per questo la 'regolazione' ed ogni forma di eventuale limitazione passa attraverso razionalizzazioni possibili con i canali digitali".Andreatta ha voluto ricordare in proposito che la Provincia, in questo settore delle applicazioni legate alla mobilità, sta dando ampia applicazione ai principi della concorrenza, "concorrenza nel mercato, non concorrenza per l'esclusiva del mercato"

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