Contenuto sponsorizzato

La Benacense Rugby pronta ad allenarsi in piazza: ''Così potremo fermare i consiglieri per chieder loro una struttura''

La squadra di Riva del Garda da settimane chiede al sindaco un incontro per discutere della concessione di uno dei due centri sportivi del comune ma senza risposta 

Di L.P. - 21 febbraio 2019 - 16:51

RIVA DEL GARDA. ''Ci alleneremo in piazza, accogliendo così i consiglieri comunali all'ingresso della seduta e consegnando un volantino con le nostre richieste e chiederemo anche ai nostri under 6 e under 8 di portare una stampa delle tante pec inviate al sindaco: chissà che dal vivo le legga e magari ci risponda''. Sono esasperati i rappresentanti della Benacense Rugby società sportiva di Riva del Garda attorno alla quale gravitano decine e decine di iscritti tra squadre giovanili e prima squadra. Sono esasperati perché da tempo chiedono un incontro con l'amministrazione del loro comune con l'obiettivo di arrivare a gestire, a partire dalla nuova stagione, uno dei due centri sportivi della cittadina: quello di Rione Degasperi e quello Cesare Malossini.

 

''Entrambe le strutture sono al momento concesse al Riva Calcio - spiegano -. Non si tratta certo di mettere in competizione calcio e rugby oppure una società sportiva con l’altra, ma la questione è davvero semplice nella sua formulazione: l’attuale concessione di entrambi i centri scade il prossimo 31 luglio 2019. La Benacense rugby sarebbe orientata a gestire il campo del Rione Degasperi e, essendoci due società interessate al medesimo terreno, sarebbe lecito aspettarsi un bando di assegnazione, o quanto meno un tavolo di confronto. E invece niente. Silenzio. Quattro pec senza risposta. Un silenzio che non può più essere considerato mera dimenticanza: a questo punto è lecito chiedersi se una decisione politica sia in realtà già stata presa, badando bene a non comunicarla a chi, da 10 anni, propone il gioco del rugby sul territorio''.

 

Rugby sempre più in crescita anche in Trentino (qui il focus della Federazione) dove, tra l'altro, questa estate si allenerà anche la nazionale in vista del mondiale del Giappone. Sarà Pergine la ''casa'' dell’Italrugby di Conor O’Shea ma da sempre anche la zona dell'Alto Garda rappresenta un punto di riferimento per il settore proprio con la Benacense Rugby. ''Siamo basiti da quella che, a questo punto, appare anche come una mancanza di rispetto – spiega il presidente della Benacense Tommaso Caceffo – forse il Comune spera di vederci demordere oppure, ed è la cosa che in tanti cominciamo a pensare, sta temporeggiando per poi poter, un bel giorno, dirci una cosa del tipo: 'Peccato, ormai i tempi tecnici per il bando non ci sono, lasciamo tutto così'. Probabilmente la strategia è questa, ma oggi che invece i tempi ci sono, noi vogliamo risposte, ancora con maggiore vigore''.

 

E allora ecco il piano di azione per il team. ''Sicuramente procederemo a mandare una pec e un comunicato stampa ogni settimana. Poi chiederemo appuntamento al difensore civico. Inoltre, al prossimo consiglio comunale, ci alleneremo in piazza, accogliendo così i consiglieri all’ingresso della seduta e consegnando un volantino con le nostre richieste. Chiederemo anche ai nostri under 6 e under 8 di portare una stampa delle tante pec al sindaco: chissà che dal vivo le legga e magari ci risponda''.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 27 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

27 ottobre - 20:24

Recentemente la Pat ha modificato i criteri dell'isolamento della classe: 2 alunni per il primo ciclo dell'infanzia, 1 studente negli istituti superiori. I pediatri: "Sono decisioni politiche. I minorenni sono spesso asintomatici e pauci-sintomatici e questo è rassicurante dal punto di vista del decorso della malattia, ma comunque c'è un fattore di rischio legato alla contagiosità che poi può arrivare in famiglia"

27 ottobre - 20:09

Tra i nuovi contagiati, 146 persone presentano sintomi, 3 casi sono ricondotti alla fascia d'età 0-5 anni, 15 positivi invece tra 6-15 anni, mentre 30 infezioni riguardano gli over 70 anni. Ci sono inoltre 33 nuovi casi tra bambini e ragazzi in età scolare

27 ottobre - 20:00

Il presidente Conte ha fatto il punto sul suo dpcm e sul nuovo decreto che accompagna le misure restrittive con molte risorse economiche di sostegno per chi è costretto a ridurre o chiudere la propria attività. Gualtieri: ''Abbiamo scelto le modalità più rapide di ristoro. Il contributo a fondo perduto sarà erogato automaticamente alle oltre 300.000 aziende che lo avevano avuto in precedenza e quindi contiamo per metà di novembre di aver fatto tutti i bonifici''

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato