Dopo la chiusura del lungolago a Riva del Garda per il matrimonio, la Cgil chiede lo stesso trattamento per un sit-in: "Transenne anche per noi per evitare curiosi?"
Dopo il caso della chiusura del lungolago di Riva del Garda per il maxi-matrimonio, le autorizzazioni rilasciate dall'amministrazione comunale rischiano di trasformarsi in un boomerang. E così la Cgil scrive al Comune per chiedere di poter occupare i Giardini all’italiana: "Saremmo davvero onorati se la sindaca portasse ai presenti il saluto dell’amministrazione comunale"

RIVA DEL GARDA. Una richiesta di poter utilizzare i Giardini all'italiana, "in via esclusiva", per poter organizzare un'assemblea/sit in della maestranze metalmeccaniche. Questa la lettera inviata dalla Fiom-Cgil del Trentino al Comune di Riva del Garda.
Dopo il caso della chiusura del lungolago di Riva del Garda per il maxi-matrimonio, le autorizzazioni rilasciate dall'amministrazione comunale rischiano di trasformarsi in un boomerang. E così la Cgil scrive al Comune per chiedere di "poter occupare i Giardini all’italiana, versando il relativo canone giornaliero di 1.827 euro, per la giornata di sabato 6 agosto, dalle 6 del mattino e fino alla stessa ora di domenica 7 agosto".
Il sindacato vuole organizzare una assemblea/sit-in delle maestranze metalmeccaniche, con la partecipazione delle relative famiglie, per discutere di salari, occupazione, dignità del lavoro e diseguaglianze sociali, ma anche intonando canti tradizionali delle lotte operaie.
La richiesta è quella di provvedere a "transennare adeguatamente gli accessi, per evitare intrusioni di curiosi", mentre c'è la "rassicurazione" che sarà a cura dell'organizzazione sindacale la garanzia di "un adeguato servizio d'ordine".
Naturalmente all'iniziativa è inviata anche la sindaca di Riva del Garda, Cristina Santi. "Saremmo davvero onorati se portasse ai presenti il saluto dell’amministrazione comunale, considerata l’importanza strategica del settore manifatturiero metalmeccanico nella comprensorio dell’Alto Garda". Ora non resta che attendere la risposta della prima cittadina.













