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La Pat spinge i bambini a tornare sugli sci: tariffe agevolate per i primi 600 ragazzi che ne faranno domanda

Cinque uscite sulla neve per praticare sci alpino, snowboard e sci nordico, ad un costo agevolato compreso fra 45 e 70 euro a seconda della disciplina. Failoni: “Possiamo fare in modo che i ragazzi trentini che vivono nella provincia più sportiva d'Italia tornino a sciare”

Di Tiziano Grottolo - 18 novembre 2019 - 19:01

TRENTO. “Cento classi sulla neve” si chiama così il nuovo progetto promosso dal Coordinamento attività sportive del Servizio Istruzione e ufficio Attività sportive del Servizio Turismo e Sport della Provincia assieme a Fisi del Trentino, Coni, Collegio maestri di sci del Trentino e a 6 stazioni sciistiche.

 

In conferenza stampa, per illustrarne i contenuti dell’iniziativa erano presenti: l'assessore allo sport e turismo Roberto Failoni, il dirigente generale del Servizio Istruzione Roberto Ceccato, il presidente Fisi, nonché ex assessore Tiziano Mellarini, la presidente del Coni del Trentino Paola Mora e il presidente dei Maestri di sci Mario Panizza.

 

Come dice il nome le prime a poter sperimentare il progetto saranno cento classi della scuola primaria e l’obiettivo sarà quello di portare più giovani sulle piste da sci. In particolare, ad essere coinvolti, sono i ragazzi di quegli istituti afferenti alle stazioni sciistiche di Monte Bondone, Folgaria, San Valentino, Panarotta, Passo Brocon e Paganella.

 

 

“In passato è stato fatto molto in Trentino per avvicinare i giovani allo sport – ha sottolineato l'assessore Failoni che ha ricordato anche l’importante lavoro svolto dal suo predecessore Mellarini – ma possiamo fare di più facendo in modo che i ragazzi trentini che vivono nella provincia più sportiva d'Italia tornino a sciare, in controtendenza rispetto al calo che tale disciplina ha segnato negli ultimi anni”.

 

Dal canto suo il presidente della Fisi Mellarini ha voluto mettere l’accento sulla necessità di arricchire il capitale umano nelle discipline sportive invernali, anche in vista delle olimpiadi del 2026, “per fare in modo che lo sci trentino continui ad essere protagonista del panorama nazionale e internazionale, impegno dell’ente che presiedo è quello di preparare i giovani e la scuola ha un ruolo importante”.

 

Proprio per questo sci alpino, snowboard e sci nordico saranno le discipline dei corsi ai quali i ragazzi potranno partecipare tramite le proprie scuole, in quella che è stata definita “un’operazione di alfabetizzazione sportiva”. Il tutto grazie alla compartecipazione alla spesa da parte della Pat, che metterà sul piatto una cinquantina di euro per ogni iscritto, abbassando il costo a carico delle famiglie alla cifra di 70 euro che, nel caso in cui le famiglie fossero già in possesso di uno skipass (o per chi vorrà praticare lo sci nordico) scenderebbero a 45 euro. Eventuali costi per il noleggio dell’attrezzattura però non sono compresi, inoltre i contributi saranno assegnati alle prime 600 domande.

 

 

L’obiettivo finale dell’iniziativa “100 classi sulla neve” è quello di favorire un approccio “scolastico” alle discipline sportive della neve con il conseguente inserimento nel circuito delle società sportive dei vari territori. “Sport ed educazione sono un binomio costante nella storia della scuola” ha aggiunto la presidente del Coni Paola Mora, mentre Mario Panizza, del Collegio maestri di sci, ha espresso l'auspicio che il progetto, ora sperimentale, possa diventare definitivo e permanente con il coinvolgimento di un maggior numero di classi e di un numero di ragazzi, oltre ai circa 600 ora ipotizzati.

 

Ipotesi accolta dall’assessore Failoni, infatti nei suoi piani c’è proprio quello di estendere l’iniziativa, negli anni a venire, alle altre località sciistiche della provincia “l'iniziativa è sperimentale e coinvolge gli alunni delle quinte classi ma contiamo di estenderla nei prossimi anni anche ai ragazzi delle classi quarte e terze” ha spiegato l’assessore.

 

Nel concreto sono previste 5 uscite pomeridiane, in una giornata a scelta dell’Istituto, a partire dalla terza settimana di gennaio (lunedì 13) fino alla terza settimana di febbraio (venerdì 14). Il trasporto, con luogo di ritrovo indicato dall'Istituto, inizierà di norma intorno alle 13, per poter raggiungere la stazione sciistica di prossimità entro le 14 circa. Le lezioni quotidiane, di 2 ore, inizieranno alle 14e30 per concludersi alle 16e30, con rientro previsto entro le 17e45. “Con questi progetti – ha concluso Failoni – possiamo immaginare di far tornare la voglia ai giovanissimi di fare sport, in una terra quale la nostra è davvero un peccato vedere i nostri ragazzi che non praticano lo sci”.

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