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Un incentivo alla sport per i figli delle famiglie in difficoltà. La Pat rinnova i contributi per i voucher sportivi

La Provincia di Trento ha stanziato 1.150.000 euro (triennio 2020/2023) per sostenere le famiglie numerose o in difficoltà economica che volessero iscrivere i propri figli ad un'attività sportiva. La crisi prodotta dal Covid e le situazioni di disagio finanziario possono infatti spingere a lasciare lo sport

Pubblicato il - 06 novembre 2020 - 15:40

TRENTO. Anche per quest’anno la Provincia di Trento mette a disposizione delle famiglie con figli che stanno vivendo una situazione di difficoltà economica dei contributi per l’iscrizione alle società sportive. Considerato lo sport come un’attività fondamentale per il benessere di bambini e ragazzi, i voucher sportivi per le famiglie dovranno servire ad evitare che i più giovani si allontanino dagli impianti a causa del disagio economico.

 

Tale intervento, inserito in un progetto triennale, assume ancora più valore alla luce della fase economica che stiamo vivendo, con il Covid che ha seriamente impattato sulle vite di tutti e sulla stabilità economica di diversi nuclei familiari trentini. Per questo, a tal fine sono stati destinati 1 milione e 150mila euro, suddivisi come detto in un triennio – 150mila euro per la stagione sportiva 2020/2021, 500mila per quella 2021/2022 e altrettanti per la successiva, quella 2022/2023.

 

Voluto dall’assessora Stefania Segnana, il rinnovo del progetto si indirizza alle famiglie in difficoltà economica con figli minorenni e alle famiglie numerose beneficiarie della quota B1 dell’assegno unico provinciale. A questo primo requisito se ne aggiungono altri: i Comuni, le Comunità di valle o altri enti delegati dovranno presentare i moduli adesione al progetto entro il 28 febbraio di ogni anno, mentre la scadenza per le famiglie è fissata nel periodo compreso dall’1 aprile al 30 giugno.

 

Comuni ed associazioni sportive dovranno inoltre essere in possesso della certificazione “Family in Trentino” o impegnarsi a conseguirla entro e non oltre i due anni dalla data di adesione. Solo in questo modo le famiglie che fanno richiesta potranno così accedere ai benefici, suddivisi in 200 euro per ciascun figlio tra gli 8 e i 18 anni (non compiuti al momento dell’iscrizione) per quanto riguarda le famiglie che beneficiano della quota di sostegno e di 100 euro per ciascun figlio per le famiglie numerose che beneficiano della quota di sostegno (con almeno 3 figli).

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