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| 05 mag 2019 | 18:49

La salute mentale a Trento e gli Ufe. Scambio di lettere tra De Stefani e Pergher con l'assessora sullo sfondo

Alla prima lettera del medico candidato con Forza Italia responsabile di struttura semplice del centro di salute mentale di Rovereto ha risposto Stefania Segnana. Oggi pubblichiamo la controreplica di Pergher e la risposta dell'ex primario di psichiatria di Trento De Stefani per una riflessione a tutto tondo sul tema sperando porti a una crescita di sistema

La salute mentale a Trento e gli Ufe

TRENTO. C'è il tema politico e il confronto tra medici (al quale teniamo particolarmente perché può apre un dibattito molto interessante che potrebbe aiutare a riflettere rappresentando un'occasione di crescita collettiva). 

 

Da un lato c'è il batti e ribatti tra il medico Roberto Pergher, candidato per il centrodestra con Forza Italia alle ultime elezioni  provinciali, e l'assessora alla salute Segnana dove il primo ha criticato la giunta per la mancanza di visione e di proposte anche in tema sanitario (QUI ARTICOLO), facendo anche alcuni esempi specifici, e la seconda che ha ribattuto poco nel merito e molto nel personale (ricordando a Pergher i 187 voti che ha preso alle ultime elezioni provinciali, non risultando quindi eletto, e che lui stesso era tra i 13 partecipanti alla selezione dell'Apss per il direttore della struttura complessa dell'unità operativa di psichiatria non risultando selezionato QUI ARTICOLO).   

 

Dall'altro lato c'è il confronto medico-scientifico con Pergher che, controreplicando a Segnana, entra ancor più nello specifico dei temi argomento di critica, e mette in discussione il modello degli Ufe (Utenti familiari esperti) che definiscecreatura di Renzo De Stefani, candidato alle recenti elezioni provinciali con Futura''. 

 

Pubblichiamo, allora, due lettere in forma integrale. Quella di Pergher che controrispondendo a Segnana entra nel dettaglio anche del modello Ufe scrivendo che ''Come si desume l’analisi riguarda modelli di “Supporto tra pari”, quindi analoghi al sistema degli UFE, per i quali si conclude non esserci ancora una validazione scientifica sufficiente a far si che il decisore politico impieghi risorse pubbliche per sostenere queste iniziative''.  E la posizione del dottor De Stefani per molto tempo primario di psichiatria a Trento che risponde a Pergher difendendo proprio gli Ufe ''all’inizio oggetto di attacchi da destra e da sinistra, da sotto e da sopra! Gli UFE sono persone che hanno attraversato la malattia, mentale o di altro tipo poco importa, che ne hanno maturato una esperienza e che sono disponibili a metterla a disposizione di chi è ancora sulle montagne russe della sofferenza''. 

 

Buona lettura e buona riflessione:

 

di Roberto Pergher

 

 

 

 

di Renzo De Stefani

 

 

 

 

 

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