Contenuto sponsorizzato

Punto nascita di Arco, la Pat: ''Inviata una lettera al ministero per un tavolo tecnico''. Rossi: ''Ci hanno messo un anno. Perché non la rendono pubblica?''

Il punto nascita dell'ospedale di Arco è stato chiuso il 1 agosto 2016 a seguito del parere espresso dal Comitato percorso nascita nazionale del 22 giugno 2016. Degasperi: "La Lega è il partito delle letterine e non siamo ancora a Natale. La colpa poi è sempre degli altri"

Di Luca Andreazza - 02 agosto 2019 - 17:01

ARCO. "Abbiamo fatto quello che avevamo annunciato e ribadisco la nostra attenzione sul punto nascita di Arco rimane molto alto", così l'assessora Stefania Segnana che aggiunge: "Il 30 luglio scorso abbiamo inviato al ministero la richiesta di poter istituire un tavolo tecnico per valutare insieme l'iter di riapertura, proprio perché riteniamo che possano sussistere elementi idonei per avviare questo percorso che risponde all’esigenza di garantire, in sicurezza, servizi di qualità più prossimi all’utenza, attraverso la massima valorizzazione delle risorse presenti sul territorio".

 

La rete dei punti nascita della provincia di Trento è attualmente articolata su quattro sedi: due hub, quelli di Trento e Rovereto, e due spoke a Cles e Cavalese. Il punto nascita dell'ospedale di Arco è stato chiuso il 1 agosto 2016 a seguito del parere espresso dal Comitato percorso nascita nazionale del 22 giugno 2016.

 

Una riattivazione che però, come detto dal presidente Maurizio Fugatti stesso in aula a fine maggio, non è semplice. Anche se in consiglio provinciale qualche speranza, seppur tenue, restava per Arco (Qui articolo). E' soprattutto una questione di responsabilità. Insomma, se si vuole riaprire servono standard minimi di qualità e sicurezza. La decisione per Cavalese è stata tecnica (Qui articolo).

 

"Forse - conclude Segnana - in alcuni ambienti c'è un po' di confusione. Sarebbe meglio informarsi prima di mettere in giro notizie infondate che, specie su temi delicati come quelli della salute, generano incertezze che i nostri cittadini certo non meritano".

 

Nel frattempo arriva la presa di posizione dell'ex presidente Ugo Rossi. "Perché la Provincia non rende pubblica questa lettera? Si continuano a fare annunci e si prende in giro la gente, oltre che le istituzioni locali. Ma da febbraio la giunta non risponde alle domande dell'interrogazione. In campagna elettorale e subito dopo le elezioni dicevano che avrebbero riaperto il punto nascita di Arco. Si tratta e si trattava di propaganda".

 

Nel mirino anche i tempi lunghi. "Ci vuole un anno per fare una lettera dove si chiede un tavolo per esaminare dati già conosciuti? L’intento è chiaro: dire che si vuole riaprire per dare poi la responsabilità agli altri se non si riuscirà a farlo".

 

Nella vicenda entra anche Filippo Degasperi, consigliere provinciale del Movimento 5 stelle: "Scrivono sempre letterine e poi ogni tanto, come nel caso dei vaccini, si autosmentiscono. Siamo però fuori stagione, Natale è più avanti. All'opposizione denunciavano la scarsa autonomia della giunta Rossi, ma ora se non ricevono indicazioni dalla capitale per qualunque argomento non prendono decisioni. In questo senso hanno inserito la retromarcia. Un modo per scaricare le responsabilità, così è sempre colpa di altri. I tagli alla sanità da 120 milioni è colpa nostra perché non capiamo, altrimenti è di quelli che governavano prima oppure di Roma".

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 29 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

30 settembre - 05:01

Ieri l'incontro in Quinta Commissione provinciale tra i rappresentanti del Consiglio del sistema educativo e il direttore del dipartimento prevenzione dell'Apss. Sul tavolo anche le questioni sollevate da il Dolomiti sui tempi che si allungano per sapere l'esito dei tamponi per gli studenti (e si traducono in lunghi isolamenti anche per i genitori) e i test antigenici. Ecco cosa è emerso

29 settembre - 19:53

Ieri pomeriggio un mezzo pesante ha causato un incidente sulla strada statale 350. A rimanere bloccata anche un'ambulanza che in codice rosso da Serrada stava raggiungendo l'ospedale di Rovereto. I sanitari sono stati costretti a invertire la marcia e scegliere un'altra strada allungando il viaggio d'emergenza 

29 settembre - 20:54
L'esecutivo comunale è composto da 4 donne: 2 in quota Partito democratico, una rappresentante per Azione-Unione e Insieme. Il primo cittadino, Franco Ianeselli, ha delineato la Giunta a palazzo Thun chiamata a guidare Trento per i prossimi 5 anni: "Lavoriamo per la città in un'ottica di sostenibilità ecologica, economica, sociale e istituzionale"
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato