"La violenza di genere fa schifo". L'Udu "porta l'orrore" nelle stanze dell'università
In vista della Giornata di contrasto alla violenza di genere anche l'Udu, Unione degli universitari, ha lanciato una propria campagna di sensibilizzazione contro l'odioso fenomeno. Volti e corpi tumefatti per mostrare l'orrore della violenza di genere sono esposti per "dare forza e consapevolezza" alle vittime e alla comunità universitaria

TRENTO. In vista della Giornata internazionale in contrasto alla violenza di genere anche l'Udu, Unione degli universitari, ha deciso di dar vita ad una propria campagna di sensibilizzazione sul tema. “La violenza di genere uccide e mortifica anche nella ridente Pat – recita il comunicato – non possiamo rimanere silenti: la negazione dell'autodeterminazione femminile e anzi il rifiuto del riconoscimento della donna come pari essere umani è un problema di tutte e tutti”.
“Vogliamo però ricordare che la violenza non affligge il solo genere femminile: ne soffrono uomini, persone trasgender a cui non viene riconosciuta la propria identità, persone non binarie, persone che non rispecchiano i ruoli o gli stereotipi sociali”. Per questo gli iscritti al sindacato studentesco hanno deciso di pubblicare i propri visi tumefatti, “non per chiedere commiserazione bensì per dare forza”.

Un “messaggio positivo” che l'Udu ha tenuto a trasmettere in occasione di una tanto importante ricorrenza. “Vogliamo sbattere in faccia l'orrore di questo fenomeno nei nostri spazi universitari – ha dichiarato la coordinatrice dell'Udu di Trento Paola Paccani – ai componenti della comunità accademica. Con la violenza bisogna confrontarsi e prendere una posizione forte: non si può tollerare nessuna discriminazione, nessun silenzio e nessuna minimizzazione: la violenza di genere fa schifo”.
“Bisogna prendere una parte – ha chiosato Paccani – denunciare e sensibilizzare l'intera comunità universitaria. Il primo passo della campagna di sensibilizzazione verso la giornata del 25 novembre è stata quest'azione, ma continueremo a batterci per i diritti di tutte e tutti, contro ogni violenza e discriminazione”.
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