Le Pro Loco in Italia organizzano ogni anno oltre 110 mila eventi e valgono 2,1 miliardi di euro ma anche 10.500 occupati
Questi i dati contenuti nel report della Cgia di Mestre sulle attività delle 6.200 Pro Loco presenti capillarmente in tutta Italia. Enrico Faes, presidente delle realtà trentine: "Le nostre attività hanno anche un impatto economico, fatto di nuovi posti di lavoro e di benefici diretti evidenti per il territorio"

TRENTO. Oltre 110 mila eventi realizzati nel corso dell'anno tra sagre fiere e mostre, manifestazioni culturali e rievocazioni e 88 milioni di visitatori. La spesa complessiva sostenuta dalle Pro Loco è stata di 700 milioni di euro e ha prodotto tra effetto diretto, indiretto e indotto per un valore economico e sociale di 2,1 miliardi di euro e 10.500 occupati.
Questi i dati contenuti nel report della Cgia di Mestre sulle attività delle 6.200 Pro Loco presenti capillarmente in tutta Italia. "Fino a ieri eravamo abituati a considerare queste realtà come soggetti incisivi a livello locale su un piano sociale e turistico - commenta Enrico Faes, numero uno della Federazione trentina Pro Loco - oggi invece scopriamo che le nostre attività hanno anche un impatto economico, fatto di nuovi posti di lavoro e di benefici diretti evidenti per il territorio".
I risultati dell'ente mestrino si riferiscono anche alla realtà trentina, che con le sue 194 associate e i suoi oltre 15.000 volontari gode di ottima salute e cresce ogni anno in numero di associati e partecipazione. Significativo anche il dato riguardante i servizi erogati: il 57% delle associazioni gestisce o partecipa alla gestione del servizio di informazioni turistiche con enti pubblici, Comuni e altro (con ben 1.500 Pro Loco che dispongono dell’ufficio informazioni turistiche).
Il 20% delle Pro Loco ha in gestione un museo, il 17% un sito storico-archeologico, il 10% una biblioteca e il 7% un sito naturalistico o di interesse ambientale. “Dati che confermano come l’azione delle nostre associazioni – evidenzia Fernando Tomasello, responsabile dipartimento Cultura dell’Unpli – è importante anche in questo settore, nel quale spesso siamo a fianco dei Comuni".
A livello nazionale si ipotizza una legge per tutelare le manifestazioni temporanee tra la semplificazione delle procedure, snellimento della burocrazia e salvaguardia dell'operato di 600 mila volontari. "Per la prima volta dalla nascita delle Pro Loco, i dati finalmente certificano il grande e infaticabile impegno profuso dalle nostre associazioni con valori e numeri che superano ogni aspettativa", ha affermato il presidente dell’Unione Nazionale delle Pro Loco, Antonino La Spina. “Il report fotografa appieno il valore socio-economico dell’azione delle Pro Loco. Un risultato frutto dell’impegno dei volontari, vero e proprio motore attivo di quell’ Italia del volontariato che produce un movimento anche economico, apportando benefici al tessuto produttivo di ogni singola località in cui operano".














