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Le ''Uova di Montagna" di Giovanni e Mattia aiuteranno i bambini malati e a breve conquisteranno anche il mercato di Hong Kong

L'avventura con la loro società è iniziata circa tre anni fa. I due giovani della Vallagarina, Mattia Cristoforetti e Giovanni Tava, hanno macinato moltissimi successi ed  hanno deciso di utilizzare il loro lavoro anche per aiutare i bambini. Per questo è iniziata la collaborazione con la fondazione Tog per la cura e la riabilitazione dei bambini con gravi patologie neurologiche

Foto Marco Simonini
Di Giuseppe Fin - 19 agosto 2019 - 14:25

TRENTO. Sono partiti con 300 galline ed entro a fine estate arriveranno ad averne 1600. E' un'avventura davvero speciale quella che due giovani della Vallagarina, Mattia Cristoforetti e Giovanni Tava hanno iniziato tre anni fa.

 

Noi de ildolomiti.it ve l'avevamo raccontata attraverso le parole scritte da Nereo Pederzolli in occasione della loro esperienza a Venezia (QUI L'ARTICOLO). Ma l'attività di questi due giovani in questi anni è cresciuta puntando sempre sulla qualità di prodotto che è andata oltre le aspettative tanto da avere come distributore niente di meno che ''Longino & Cardenal'' la società conosciuta a livello mondiale che si occupa dell'85% dei ristoranti stellati.

“Da quando abbiamo fondato la società - ci spiega Giovanni – ogni giorno ci siamo impegnati per fare il miglior uovo esistente sul mercato. Abbiamo scelto e voluto mantenere questo impegno”. Una strada faticosa per due trentenni che dal nulla hanno deciso di lanciarsi, in un periodo non proprio entusiasmante dal punto di vista economico, in questa avvenuta ma che è però riuscita anche a far arrivare tantissime soddisfazioni.

 

Ed ecco allora che le uova di montagna di Giovanni e Mattia non solo sono andate a ruba in Trentino o in altre regioni italiane ma ora a richiederle è anche il mercato di Hong Kong. “Siamo distribuiti dalla Sicilia all'Austria e anche in Croazia e in altri mercati esteri. A breve apriremo anche al mercato di Hong Kong”.

Un traguardo non di poco conto per i due giovani che però, ancora non contenti, si sono inventati altro. “A noi va benissimo – spiega Giovannini – essere distribuiti in mercati internazionali ma non vogliamo abbandonare il consumatore diretto finale. Abbiamo cercato una soluzione e da qui è nato da qualche settimana il sito online (QUI IL LINK) attraverso il quale vendiamo le nostre uova”.

 

La fetta di mercato dell'e-commerce è in evoluzione soprattutto per quanto riguarda quella gastronomica in Italia. I due ragazzi, però, sono riusciti a trovare il trasportatore adatto e tutte le condizioni necessarie per riuscire a portare le proprie uova al consumatore finale nel minor tempo possibile rispettandone la freschezza.

 

“Abbiamo trovato una società che riesce a offrire un ottimo servizio. In pochissimi giorni l'uovo può essere dal campo alla cucina del cliente e con un trasporto che offre ottimali condizioni per farne mantenere tutte le proprietà”.

 

“Uova di Montagna” non vuole però essere solo un marchio che porta il Trentino in giro per il mondo. “Quando abbiamo fondato la società lo abbiamo fatto mettendoci all'interno un senso etico sia dal punto di vista degli animali che della biodiversità, sia puntando sul contesto geografico in cui viviamo. Abbiamo una serie di politiche sia per i dipendenti che per i collaboratori e sia per la ripartizione degli utili e delle ore lavorative che puntano a fare attenzione a dare valore alla vita”.

Ed è proprio da questa importante politica di “dare valore alla vita” che Giovanni e Mattia hanno deciso di fare un altro passo ancora più importante: quello di aiutare qualcuno. Da qui la collaborazione con la Fondazione Tog (Together to go) un’organizzazione nata alla fine del 2011. Ha sede a Milano stiamo parlando di un Centro di Eccellenza per la riabilitazione di bambini colpiti da patologie neurologiche complesse. Solo lo scorso anno è riuscita ad assistere 135 ragazzi. Un centro che accogliere i bambini che hanno deficit motori, cognitivi, comportamentali e di comunicazione con l'obbiettivo di curarli gratuitamente e offrendo allo stesso tempo un aiuto alle famiglie.

 

“Per una serie di circostanze – ha spiegato Giovanni – ci siamo trovati a conoscere alcuni responsabili di Tog. E' una realtà che si autofinanzia al 100% e che porta avanti la propria missione in maniera innovativa e stupenda. Non sembra essere nemmeno un ambiente ospedaliero ma sembra di essere in uno dei migliori asili esistenti”. Così la decisione di far parte di un progetto così bello. “Abbiamo deciso di devolvere 10 centesimi di ogni uovo venduto sull'e-commerce a questa fondazione. Così facendo riusciremo a pagare nel giro di un anno, facendo i primi conti, un'intera assistenza per un bambino. Per noi sarebbe la cosa più importante”.

 

''Uova di Montagna'' è ormai diventato un mondo in continua crescita e l'entusiasmo di Giovanni e Mattia non accenna a fermarsi. “Entro fine estate arriveremo ad avere 1600 galline. Abbiamo allevamenti in Valle San Felice, a Castione di Brentonico, a Santa Barbara in Val di Gresta e ne abbiamo un altro in Val di Ledro. Per il prossimo anno puntiamo a raggiungere 3 mila animali”.

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