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Notte bianca invernale, festa a metà, tanta gente ma quasi tutte le serrande dei negozi abbassate

E' rimasto inascoltato l'appello dell'assessore Roberto Stanchina. I commercianti, salvo qualche raro caso, non hanno aperto il proprio esercizio. Boom al Mercatino di Natale. La sensazione è quella dell'occasione persa

Foto di Romano Magrone
Di Luca Andreazza - 06 gennaio 2019 - 19:23

TRENTO. Temperatura gradevole, tanta gente in centro storico, ma moltissime, quasi tutte, le serrande abbassate durante la Notte bianca invernale. Una città che vorrebbe definirsi turistica, ma conti alla mano manca quasi sempre gli appuntamenti. Se la risposta nella grandi occasioni è al top, non mancano poi alcuni scivoloni. Primo dell'anno? Quasi tutti chiusi. Pasqua? Idem. Ferragosto? Come prima. Le manifestazioni "minori" snobbate.

E' successo anche per la Notte bianca invernale: i tanti turisti e cittadini che si sono riversati nelle vie trentine non hanno potuto far altro che notare musei chiusi, così come esercizi commerciali e negozi a luci spente, quasi tutti. Qualcuno, irriducibile, ci ha provato, ma non può bastare, difficile crescere senza mettersi in gioco.

 

L'appello dell'assessore Roberto Stanchina è rimasto inascoltato, ai posteri di Facebook. I negozi non hanno aderito, legittimo ma un peccato lasciare per strada un'opportunità. Bocciato dai commercianti? Difficile dirlo, anche perché la scommessa della Notte bianca è stata vinta. Una vittoria di Pirro, ma tanta la gente che si è riversata in città, forse delusa dall'assenza di grandi possibilità, escluso bar e ristoranti, oltre a qualche iniziativa in piazza e tra le vie.

A far da contraltare il Mercatino di Natale di TrentoStrapieno. Lì espositori e Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ci hanno creduto, compatti. Dopo oltre quaranta giorni di servizio si sono spesi per tenere aperto, tutti, senza distinzione, senza punti di riferimento di cosa sarebbe stata la Notte bianca e senza sicurezza di guadagno. L'apertura è stata prorogata fino alle 23 e domenica 6 gennaio tutti aperti come da copione. Il resto della città quasi desolante.

E per vincere (e guadagnare) ogni tanto bisogna provare a pareggiare e la Notte bianca non può decollare senza unione e unità, forse senza una regia, in grado di mettere in piedi una gestione per accordarsi su quale negozio aprire e quale tenere chiuso.

 

Insomma, un'occasione che sembra persa, l'atmosfera c'era, le persone anche, i negozi hanno invece preferito voltarsi altrove. E magari la prossima volta si faranno sentire per organizzare qualche evento in più e l'amministrazione comunale, serrerà ranghi e si prenderà le responsabilità, per porgere l'altra guancia. 

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