Tanta gente e bar pieni, ma moltissimi negozi chiusi. E' una Magica Notte a metà: "Forse l'organizzazione dovrà farsi delle domande sull'inclusione del commercio"
Il sindaco appare soddisfatto dell'andamento della Magica Notte, ma moltissimi commercianti hanno tenuto chiuso: "E' mancato il contorno, gli eventi collaterali per attirare le famiglie. I negozi aperti migliorano l'offerta e diversificano il pubblico"

TRENTO. Tanti giovani in centro a Trento e bar affollati ma serrande abbassate per la larghissima maggioranza dei negozi. E' un bilancio in chiaroscuro quello che appare per la Magica Notte delle Feste Vigiliane.

Archiviata la notte più lunga del capoluogo, il primo cittadino di Trento appare soddisfatto. "La Magica Notte è stata un successo da tutti i punti di vista - commenta il sindaco Franco Ianeselli - ottima l'organizzazione, eccezionale la partecipazione, grande l'impegno di baristi e negozianti. Fondamentali sono stati la polizia locale, le forze dell'ordine, i vigili del fuoco volontari, che hanno vigilato sulla nostra sicurezza. Infine, straordinaria è stata l'efficienza degli addetti di Dolomiti Ambiente, che poco dopo le 9 ci hanno riconsegnato una città pulita e ordinata".

Ma se c'è stato un buonissimo afflusso nelle vie del centro, moltissimi i negozi chiusi, anche le catene non hanno aperto i battenti in occasione della Magica Notte. "Penso sia stato un week end ricco di appuntamenti, la città si è riempita di gente, abbiamo goduto di una splendida 'movida', non posso che fare un plauso a tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito per la riuscita dell’evento, in primis la ProLoco di Trento e il Comune", spiega Massimiliano Peterlana, vice presidente di Confesercenti del Trentino. "Certo non tutto era aperto e questo è un peccato, il commercio in sede fissa non ha 'partecipato'. In un'ottica di inclusione del commercio nelle manifestazioni, forse l’organizzazione dovrà farsi delle domande e noi come Confesercenti saremo pronti come sempre a dare una mano facendo la nostra parte".
Una criticità già evidenzia nella passata edizione, una Magica Notte ritornata in città dopo le limitazioni e le restrizioni per fronteggiare l'emergenza Covid. La richiesta è quella di un maggior coinvolgimento del tessuto economico per trovare una soluzione che possa portare a una maggiore partecipazione di tutti gli esercenti.

"E' stata una Notte bianca soprattutto per i bar, però per un evento così non serve aspettare le Feste Vigiliane", dice Walter Botto, storico esercente e titolare di diverse attività nel centro storico di Trento. "E' mancato il contorno, gli eventi collaterali. C'è stato il concerto dei Cugini di Campagna di Radio Italia Trentino Alto Adige ma non ci sono stati molti eventi collaterali. I negozi aperti migliorano l'offerta e diversificano il pubblico. Nelle passate edizioni erano stati coinvolti, per esempio, gli artigiani della val di Fassa oppure le bancarelle lungo le vie, penso all'oreficeria. Ecco a mio avvio si dovrebbe ottimizzare la formula per creare quei momenti capaci di attrarre le famiglie e interessare più persone per far vivere a tutti questo appuntamento, altrimenti resta una proposta a consumo dei bar".

Poi un appello. "Tra via Mazzini, piazza Pasi e piazza Duomo ci saranno state 4 mila persone ma l'ultima pattuglia intorno all'1 ho visto transitare l'ultima pattuglia. Ho preferito chiudere in anticipo per evitare possibili problemi e per maggiore sicurezza, ma con un controllo maggiore avrei proseguito ancora qualche ora. Nessuna polemica, la mia vuole essere una considerazione propositiva perché ritengo la presenza delle forze dell'ordine fondamentale e una garanzia per tutti", conclude Botto.












