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| 17 dic 2019 | 12:18

Parlare con una persona è come aprire un libro: Bolzano organizza le "Biblioteche viventi"

In occasione della Giornata internazionale del migrante, tenuta ogni anno il giorno 18 dicembre, la Biblioteca civica di Bolzano organizza un'iniziativa volta a far dialogare la cittadinanza con persone tendenzialmente vittime di esclusione sociale e pregiudizi. Scuole e cittadini comuni potranno così chiacchierare e fare domande ai migranti, gettando ponti e facendo cadere muri

Parlare con una persona è come aprire un libro: Bolzano organizza le "Biblioteche viventi"
di Redazione

BOLZANO. “Quello lì è un libro aperto”, si suol dire. Un libro aperto che molto ha da raccontare, se lo si vuole sentire. L'operazione necessita uno sforzo, uno slancio di comprensione che, in occasione della Giornata internazionale del migrante, significa attitudine all'ascolto. È questo il cuore dell'iniziativa “Biblioteche viventi”, organizzata dalla Biblioteca civica di Bolzano in collaborazione con l'Organizzazione per un mondo solidale (Oew) il giorno 18 dicembre.

 

Aperta la mattina alle classi della scuola superiore e il pomeriggio a tutti dalle 17 alle 19, la Biblioteca vivente sarà incarnata da persone in carne ed ossa disposte a raccontare in conversazioni personali le proprie esperienze di vita in quanto vittime di pregiudizi ed esposte a esclusione sociale e discriminazione. Persone con cui i “lettori/lettrici” del caso potranno dialogare, ponendo domande utili a conoscere realtà di vita diverse dalla propria.

 

Il progetto, organizzato dal Servizio coordinamento per l'integrazione in collaborazione con la Rete dei referenti provinciali per l'integrazione, in particolare con l'Ufficio bilinguismo e lingue straniere della Ripartizione cultura italiana, l'Ufficio anziani e distretti sociali della Ripartizioni politiche sociali e la Ripartizione pedagogica-Unità migrazione, mira a gettare ponti attraverso il dialogo e il racconto, prendendo in “prestito” uomini e donne con le loro storie e i loro vissuti, spesso tragici o disseminati di difficoltà.

 

Accanto a questa iniziativa, nei musei, nei treni, all'ospedale di Bolzano e nelle sale del FilmClub verrà trasmesso un video, mix tra comunicazione non verbale e brevi testi informativi tratti dal Rapporto Eurispes 2018 e dal Dossier statistico Idos 2019 per illustrare la questione delle migrazioni attraverso i dati.

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