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Sei nato nel 2000? Il bonus cultura da 500 euro c'è ancora. Ecco tutto quel che c'è da sapere

Nonostante le perplessità alla fine il bonus cultura, introdotto dal governo Renzi, è stato confermato. I 18enni nati nel 2000 potranno godere di 500euro da spendere in beni e attività culturali, per farne richiesta sarà necessario registrarsi su www.18app.italia.it entro il 30 giugno

Di Tiziano Grottolo - 18 giugno 2019 - 18:28

TRENTO. Cinema, teatro, musica e concerti, ma anche libri, musei, monumenti e parchi fino ai corsi di musica, teatro e lingua straniera, sono questi gli ambiti in cui i 18enni nati nel 2000 potranno spendere il bonus cultura introdotto per la prima volta nel 2016 dal governo Renzi. Dopo le recenti polemiche il ministro dei beni e delle attività culturali Alberto Bonisoli, che in un primo momento aveva criticato questa misura, ha annunciato un po’ a sorpresa la conferma dei finanziamenti per il 2018 e il 2019. Anzi, il ministro del governo Conte si è spinto addirittura oltre affermando che il provvedimento dal 2020 diventerà una misura strutturale e che sarà esteso anche ad altre fasce d’eta.

 

Ricapitolando i neo 18enni, per ora solo quelli nati nell’anno 2000, potranno usufruire di un bonus pari a 500 euro da spendere in beni e attività culturali. L’elenco completo degli eventi e dei luoghi dove poter spendere il credito è disponibile nell’area dedicata dell’apposito sito istituzionale. Il bonus è spendibile solo presso gli esercenti fisici e online aderenti all’iniziativa, ciò significa che non tutti i negozi sono abilitati alla riscossione del bonus.

 

Anche i cittadini extracomunitari potranno richiedere il bonus cultura, infatti per godere di questi benefici sarà sufficiente essere residenti sul territorio nazionale, e laddove richiesto essere in possesso di regolare permesso di soggiorno.

 

Per presentare la domanda ci si dovrà registrare sull’apposito sito, entro e non oltre il 30 giugno, per portare a buon fine l’operazione si dovrà essere in possesso di un account ‘spid’ (il sistema pubblico d’identità digitale). Invece, una volta ottenuto il bonus cultura, per spenderlo ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2019. Attenzione però ad usare nel modo corretto il bonus, la guardia di finanza ha infatti accertato che fondi per 1 milione e 600 mila euro sono già stati spesi indebitamente per l’acquisto di beni o servizi non contemplati dal bonus cultura, in tutta Italia sono oltre 700 le persone finite nei guai per questo motivo.

 

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