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Sport e arte per coltivare le periferie e creare reti tra cittadini e istituzioni. In Trentino parte #Fuoricentro

Il progetto vede come capofila la Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale, in collaborazione con il Centro Servizi Volontariato del Trentino. Protagonisti quasi 500 studenti ma anche numerose famiglie con attività di vario genere che spaziano da incontri di approfondimento, sport, attività artistiche e culturali 

Di G.Fin - 16 settembre 2019 - 19:36

TRENTO. Diventare artisti assieme al Mart ma anche tantissime attività sportive e altre belle iniziative per conoscersi e rafforzare quei sottili ma importanti fili che tengono assieme chi vive in uno stesso territorio.

 

Mettere in relazione per costruire una comunità capace di affrontare i bisogni creando reti e valorizzando le proprie individualità. Sono tutti questi gli obiettivi del progetto #Fuoricentro: coltiviamo le periferie (QUI IL LINK DELLA PAGINA FB che in questi mesi è stato avviato in Trentino.

 

Stiamo parlando di uno degli 86 progetti selezionati dall’impresa sociale 'Con i Bambini' di Roma (unico in Trentino Alto Adige) attraverso il bando 'Adolescenza' nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. È tra le prime dieci buone prassi italiane.

 

In Trentino la povertà assoluta è contenuta, la dispersione scolastica è pressoché azzerata e anche quel minimo ha visto negli anni un continuo calo. Ed è proprio in questo contesto che sono iniziati i primi passi di #Fuoricentro che vede come capofila la Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale,in collaborazione con il Centro Servizi Volontariato del Trentino.

 

Lo si è fatto attraverso una varietà di iniziative dove ad essere protagonisti sono state le comunità delle “periferie” del Trentino. Semplici attività che vanno dai murales dove ogni singolo pezzetto rappresenta una forma di energia e di linguaggio universale ad altri momenti di sport destrutturati assieme per creare condivisione oppure momenti di confronto per imparare dagli altri e costruire relazioni e magari orientarsi e scoprire le professioni del futuro.

 

“Vogliamo favorire – ha spiegato Mirella Maturo, responsabile del progetto – nei territori l'attivazione di proposte di innovazione sociale per portare a ragionare assieme le comunità assieme alle istituzioni. Questo lo si può fare declinando la povertà educativa che in Trentino è ridotta al minimo in maniera diversa, guardando il vissuto delle comunità, le loro aspettative e quello che possono dare i singoli. Da qui partire per costruire una rete di relazioni”.

Una rete importante che può avvenire anche grazie al dialogo che si riesce a costruire con le varie istituzioni dalla Provincia ma anche le varie Comunità di valle e gli altri enti locali per creare, mattone dopo mattone, una sorta di grande comunità educante. Il progetto #Fuoricentro dà l’opportunità ai ragazzi, ma non solo a loro, di riappropriarsi dei propri territori cogliendone opportunità e valore grazie alla contaminazione di realtà e persone che vengono da fuori.

 

Al momento a prendere parte al progetto sono oltre alla Fondazione Trentino per il Volontariato sociale e il Csv Trentino, anche la provincia con il Servizio Istruzione e Servizio Politiche sociali, Pares, Fondazione Franco Demarchi, Human Fondation , Artico, il Comun General de Fascia, Le Rais, Anffas, la Comunità della Paganella, il Comune di Castello Tesino , la Comunità della Valsugana e Tesino, l'Unione sportiva Tesino, l'Apss, Cbs – Community Building Solution, Mart, Nettare, Neuroimpronta, The Hub Trentino Sudtirol , Uisp del Trentino e University Social Enterprise.

 

Accanto a questi partner ad essere coinvolte sono state anche cinque scuole: la scuola ladina di Fassa, l'I.C di Mezzolombardo, Borgo Valsugana, Centro Valsugana e Strigno e Tesino. Un totale di circa 450 – 500 studenti che hanno preso parte al progetto attraverso diverse attività che vanno da laboratori, incontri e momenti formativi.

Attività che servono come antidoto oggi in Trentino per contrastare il pericolo di una povertà educativa che non è identificata con quella che viene definita dispersione scolastica, legata quindi al sistema educativo. Ma riguarda magari perlopiù a quelle competenze trasversali che a molto servono per uno sviluppo successivo.

 

“Abbiamo raccolto dati su cinque scuole – ha spiegato Francesco Pisanu del Dipartimento Conoscenza della Pat – che pur non essendo un campione significativo ci ha consentito di iniziare. Dai primi elementi che abbiamo raccolto all'interno delle classi, nelle scuole e nei territori, possiamo dire che ci sono effettivamente delle differenze sulle 'dotazioni' dei singoli soggetti ed uno degli obiettivi di questo nostro progetto è proprio quello di arrivare ad un loro potenziamento, per raggiungere una maggiore omogeneità, preservando le differenze individuali necessarie nella vita quotidiana”.

 

 

Accanto agli studenti a partecipare al progetto anche circa duecento famiglie con percorsi di vario genere che puntano ad uno sviluppo a 360 gradi della genitorialità, delle capacità per gestire le relazioni e sviluppare l'inclusione sociale.

 

Tra i tanti appuntamenti, i prossimi che si terranno in Trentino all'interno del progetto #Fuoricentro saranno il 18, 23, 24 e 25 settembre. In Val di Fassa, il giorno 18, assieme alla Uisp e alla scuola Ladina , ci sarà un'intera giornata di accoglienza e presentazione del progetto con diverse attività tra le quali anche una speciale caccia al tesoro. Il 23 a Borgo ci sarà un incontro con gli amministratori locali per discutere e ipotizzare percorsi condivisi. Ad Andalo, il 24 (dalle 17 alle 19.30) al Centro Giovani in via Priori, 14 ci sarà la presentazione del progetto.

Un'occasione importante a cui prenderanno parte i responsabili e i partner del progetto e le istituzioni del territori che incontreranno i cittadini. Un appuntamento analogo si terrà il giorno seguente, il 25 settembre, sempre dalle 17 alle 19.30, a Pozza di Fassa, presso la Scola Ladina de Fascia - Aula Magna . Soraperra, 6.


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