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Squadre contro la processionaria in azione ed ecco la nuova trappola meccanica anche per i privati

Dopo il caso della scorsa settimana di cui vi abbiamo dato notizia il Comune di Arco ha attivato una serie di operazioni di disinfestazione. Ecco consigli e buone pratiche per facilitare la scomparsa di questo parassita in alcuni casi pericoloso anche per l'uomo

Pubblicato il - 01 marzo 2019 - 16:22

ARCO. Squadre anti processionaria in azione in quel di Arco ed ecco spuntare una nuova ''trappola meccanica'' utilizzabile anche dai privati. Dopo quanto accaduto la scorsa settimana a una ragazza proprio di Arco che è finita in ospedale dopo essere entrata in contatto con uno di quei ''bruchetti'' (QUI ARTICOLO) ed essersi ricoperta di puntini rossi e prurito fortissimo (''dopo tre flebo di cortisone e antistaminico non era cambiato niente'' ci spiegava) nel borgo arcense è cominciata un'operazione di disinfestazione.

 

Nella mattina di oggi, primo marzo, il Comune è intervenuto con una squadra specializzata della ditta Komplett per rimuovere tre nidi di processionaria dai cedri (specie deodara, detto anche cedro dell'Himalaya) del parcheggio accanto alla stazione. In questo senso l'amministrazione di Arco procede con due raccomandazioni: ''Per i luoghi pubblici si chiede a tutti di segnalare all'Ufficio verde del Comune di Arco (telefono 0464 583636) o al Servizio di custodia forestale dell'Alto Garda (348 5163492) eventuali nidi di processionaria avvistati; e per i luoghi privati (giardini e parchi) si sollecitano i proprietari a controllare con attenzione l'eventuale presenza di nidi di processionaria, ed eventualmente a provvedere alla loro eliminazione (il che corrisponde a un obbligo di legge)''.

 

A questo proposito il Comune segnala, su indicazione della Fondazione Mach, una novità che pare efficace ed economica: si tratta del Procerex Collier, una trappola meccanica a forma di collare da posizionare sul tronco dell’albero, semplice da montare e molto efficace nel catturare i bruchi, riutilizzabile per due o tre stagioni.

 


 

L'importanza di agire con tempestività è data dal fatto che le larve di processionaria già stanno uscendo dai nidi, viste le temperature quasi primaverili di questi giorni, ma a breve, coi primi caldi, abbandoneranno definitivamente le piante, scendendo a interrarsi per la muta, fase durante la quale diventano pericolose a causa dei peli urticanti di cui sono ricoperte. Il contatto con questi peli può provocare all'uomo sintomi come dermatiti, congiuntiviti e attacchi d'asma, anche di una certa gravità e ai cani danni ingentissimi perché se mangiati o respirati possono provocare la necrosi delle mucose e condurre anche alla morte l'animale.

 


 

Altro problema, anche per le persone, è il fatto che le larve perdono i peli urticanti con grande facilità, e questi, anche per l'azione del vento, possono essere inavvertitamente inalati, con l'effetto di irritazioni delle vie respiratorie e, se ingeriti, di infiammazione delle mucose della bocca e dell’intestino.

 

Oltre alla novità già detta, il metodo di lotta alla processionaria più efficace è il taglio dei rami (o, nei casi più gravi, delle piante intere) sui quali si trovino i caratteristici nidi di colore bianco del parassita (da eseguirsi muniti di adeguata protezione per evitare l’effetto orticante, in particolare i guanti, una tuta, le scarpe chiuse, la mascherina e gli occhiali), e la loro bruciatura (prima della quale è necessario avvertire i vigili del fuoco: telefono 0464 517777) oppure l'immersione in acqua (in modo da annegare le larve). Si raccomanda di consultare le delibere provinciali in merito, disponibili anche sul sito web del Comune di Arco (www.comune.arco.tn.it), e in particolare l'allegato con le linee guida d'intervento.

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