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Terremoto nel mondo dell'editoria, Faustini direttore dell'Adige e si ''tiene'' anche l'Alto Adige. Mantovan al Trentino

Il cambio con Giovanetti alla guida del quotidiano di via Missioni Africane dovrebbe concretizzarsi già a metà marzo. Si teme per la rotativa di Spini di Gardolo che potrebbe essere chiusa per stampare tutto in provincia di Bolzano

Di Luca Pianesi - 27 febbraio 2019 - 16:42

TRENTO. Alberto Faustini direttore dell'Adige. Era una voce che circolava con insistenza da tempo anche se a qualcuno sembrava impossibile visto che era lo storico direttore del quotidiano concorrente (almeno sulla carta visto che, di fatto, ormai da un anno appartenevano entrambi alla stessa proprietà, l'altoatesina Athesia QUI ARTICOLO). E invece quello che fino a ieri era il direttore de il Trentino e de l'Alto Adige diventerà la nuova guida del quotidiano di via Missioni Africane prendendo il posto di Pierangelo Giovanetti. Conserverà anche quella del primo quotidiano cartaceo altoatesino di lingua italiana, l'Alto Adige, mentre alla direzione de il Trentino andrà quello che prima era il vicedirettore, Paolo Mantovan.

 

Un grande cambiamento per il mondo dell'editoria cartacea regionale sempre più appiattita su un'unica proprietà, quella della famiglia Ebner e del gruppo Athesia (che controlla anche la Dolomiten, Radio Dolomiti e poi Südtirol 1, Radio Tirol, Tele Radio Vinschgau e ancora con Brennercom sono attivi anche nel settore delle telecomunicazioni, hanno Athesia Energy nel settore energetico, operano nel settore dei viaggi con Alpina Tourdolomit e Tour Aveo, hanno l'Hotel Therme Merano, acquisito con un consorzio, e la maggioranza delle azioni della Schnalstaler Gletscherbahn, la funivia più alta dell'Alto Adige).

 

Tra l'altro i sindacati sono già sul piede di guerra perché sembra sempre più certo che l'ultima rotativa del Trentino (quella di Spini di Gardolo dove stampava proprio l'Adige) andrà a scomparire visto che l'intenzione della proprietà dovrebbe essere proprio quella di trasferire tutta l'attività di stampa in Alto Adige.

 

Interessante sarà capire cosa accadrà al rapporto che esisteva tra Trentino e Alto Adige visto che parte delle pagine dello sport e della cultura venivano condivise dai due quotidiani che ora si ritroveranno con direttori diversi anche se in mano alla stessa proprietà. Sarebbe piuttosto strano, infatti, se due giornali con direttori diversi finissero per scambiarsi contenuti in maniera così marcata. Insomma un vero terremoto editoriale che, riporta la Rai, dovrebbe concretizzarsi già a partire da metà marzo

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