Terremoto al quotidiano ''Alto Adige'', il direttore Mirco Marchiodi lascia dopo soli 15 mesi dall'addio di Faustini. Non sarebbe riuscito a "creare un clima di unità"
Con poche e asciutte righe, l'azienda "ringrazia il dott. Marchiodi per il suo operato, il suo impegno e la sua dedizione in questo seppur breve periodo di direzione del quotidiano"

BOLZANO. La bomba esplode alle 17 di un mercoledì qualsiasi e ad accendere la miccia è il portale d’informazione “Salto.bz”.
Mirco Marchiodi, direttore del quotidiano Alto Adige da 15 mesi, lascerà il suo incarico dal primo di agosto. Come riportato da “Salto” Marchiodi ha comunicato la sua decisione poche ore fa alla redazione di via Volta, dichiarando di non essere riuscito a “creare il clima di unità che sperava”.
Una decisione che è un fulmine a ciel sereno. Certo, il 46enne, che si era insediato il primo maggio 2024, non aveva un compito facile dovendo succedere ad Alberto Faustini, direttore del quotidiano per 13 anni particolarmente apprezzato da una parte della redazione.
Marchiodi ha annunciato che lascerà dal 31 luglio e che dal prossimo mese di settembre sarà direttore di Confindustria, mentre per ora non è stato individuato il nome del suo sostituto al quotidiano Alto Adige anche se indiscrezioni porterebbero a Pierluigi Depentori attuale direttore dell'Adige. D'altronde lo schema di mettere sotto un unico tetto i due quotidiani è vecchio e collaudato. Prima erano il Trentino e l'Alto Adige ad essere diretti entrambi da Faustini, poi con la chiusura del Trentino era toccato ad Alto Adige e Adige.
Si era, quindi, deciso di dare due guide separate alle due testate, trentina e altoatesina, lasciando a Faustini il quotidiano altoatesino e a Depentori quello trentino ma nulla osta a un ritorno al passato.
Con poche e asciutte righe, l'azienda "ringrazia il dott. Marchiodi per il suo operato, il suo impegno e la sua dedizione in questo seppur breve periodo di direzione del quotidiano".













