''Divergenze ormai non più conciliabili rispetto agli indirizzi futuri dell'orchestra'', terremoto alla Fondazione Haydn: si dimette Giorgio Battistelli
Con una nota il direttore artistico rassegna le sue dimissioni a circa un anno dalla scadenza del suo mandato: ''I risultati conseguiti rappresentano per me motivo di autentico orgoglio. Desidero ringraziare di cuore tutti per la fiducia e lo straordinario impegno dimostrato in questi anni e auspico che l’Orchestra possa continuare a crescere e affermarsi nel panorama musicale nazionale e internazionale''

BOLZANO. ''Alla luce di divergenze ormai non più conciliabili rispetto agli indirizzi futuri dell’Orchestra della Fondazione Haydn, ho ritenuto necessario rassegnare le mie dimissioni dall’incarico di Direttore Artistico con effetto immediato''. Comincia così la nota con la quale Giorgio Battistelli rassegna le dimissioni da direttore artistico della Hayden. Una notizia che colpisce a fondo il sistema musicale regionale essendo Battistelli una delle figure più apprezzate del panorama internazionale. Accademico effettivo dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e direttore artistico, fino ad oggi, oltre dell'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento anche del Festival Puccini di Torre del Lago Puccini nel 2022 ha ottenuto anche il Leone d'Oro alla carriera alla Biennale della musica di Venezia a testimonianza di un percorso artistico, cominciato nei primi anni '70, di primissimo piano.
''Il lavoro da me svolto, insieme ai Professori dell’Orchestra e al personale della Fondazione - prosegue Battistelli - ha portato negli ultimi cinque anni la Fondazione Haydn a ottenere dal Ministero della Cultura il riconoscimento come prima Istituzione Concertistico-Orchestrale (ICO) e primo Teatro di Tradizione in Italia, oltre a favorire collaborazioni di grande prestigio con direttori d’orchestra italiani e internazionali. I risultati conseguiti rappresentano per me motivo di autentico orgoglio. Desidero ringraziare di cuore tutti per la fiducia e lo straordinario impegno dimostrato in questi anni e auspico che l’Orchestra possa continuare a crescere e affermarsi nel panorama musicale nazionale e internazionale''.
Una decisione arrivata a poche ore di distanza da una coraggiosa presa di posizione proprio della Haydn con l'orchestra, la rappresentanza sindacale unitaria e la rappresentanza artistica della Fondazione che. E' stato infatti firmato un comunicato di solidarietà diretto ai colleghi del Teatro La Fenice di Venezia contro la nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale. Un appello scevro dalle ideologie, che peraltro è stato condiviso da uno spettatore all'inaugurazione della stagione della Haydn all'Auditorium di via Dante, a Bolzano. “Pur rispettando le prerogative degli organi direttivi, siamo convinti che tali nomine debbano avvenire con la massima trasparenza, condivisione e confronto con il personale artistico, il quale tiene alta la qualità della produzione culturale e il prestigio di ogni teatro, fondazione e istituzione culturale nel nostro Paese”, scrive la Haydn. “Per questo ci uniamo all'appello dei colleghi del Teatro La Fenice, per ristabilire un confronto rispettoso e partecipato in decisioni di tale importanza per il futuro del Teatro”.
Una presa di posizione che aveva immediatamente provocato la di scudi con contrattacco del vicepresidente Marco Galateo, di Fratelli d'Italia, fra le altre cose fautore dell'ingresso della direttrice d'orchestra nella Consulta culturale provinciale: “Solidarietà a Beatrice Venezi, che resta una donna capace, anche di competere in un mondo prettamente maschile. Ma dove sono le femministe che ora potrebbero difendere una donna in carriera da attacchi gratuiti e scomposti? Ha forse licenziato qualcuno, ridotto gli stipendi, di che cosa si sarebbe mai macchiata? Beatrice Venezi resta per me membro convinto della mia Consulta culturale e mi auguro che presto venga sul territorio per una bella collaborazione anche con la Haydn, di nuovo”, conclude Galateo.











