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Per Elda Verones non c'è la riconferma alla direzione dell'Apt di Trento: aperta una procedura di selezione

Il condizionale è naturalmente d'obbligo, in quanto l'attuale direttrice potrebbe partecipare e vincere il concorso (ancora non si conoscono perfettamente i termini del bando), ma potrebbe chiudersi un'era per il capoluogo: Elda Verones è stata nominata in via diretta nel 2009 con un significativo voto unanime del Cda e aveva raccolto il testimone da Carlo Guardini

Di Luca Andreazza - 13 febbraio 2021 - 10:13

TRENTO. Potrebbe chiudersi un'era all'Azienda per il turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi. Alla guida dell'Apt del capoluogo da oltre un decennio, l'attuale direttrice Elda Verones potrebbe dover cedere il passo. Intanto è in fase di predisposizione un concorso pubblico per il ruolo di direzione al fine di ottemperare alle norme provinciali. Il Consiglio di amministrazione, per ottemperare alle disposizioni provinciali, ha deliberato una procedura di selezione. La conferma viene poi data per venerdì prossimo con la fissazione dei requisiti e la scelta di una società esterna per completare l'iter selettivo. Alcuni consiglieri hanno chiesto un time out, però, per approfondire la questione visto che la mancata riconferma sembra arrivata come un fulmine a ciel sereno, nonostante le carte fossero abbastanza chiare da qualche mese.

 

Il nuovo reclutamento è un effetto della nuova legge provinciale che piano piano vede la pubblicazione dei regolamenti attuativi. Dopo aver alzato e uniformato la tassa di soggiorno (Qui articolo), iniziano a prendere forma anche le Agenzie del territorio (Qui articolo). C'è nella norma anche un capitolo che regola le disposizione del personale provinciale "prestato" alle Apt.

 

Alcune situazioni che affondano le radici nel recente passato, un periodo precedente alla riforma del 2002 che ha disegnato l'attuale assetto del sistema turismo: le Aziende di promozione erano enti a tutti gli effetti pubblici, quindi agli inizi degli anni duemila si era optato per far virare il sistema verso l'attuale configurazione più privatistica, pur naturalmente mantenendo solidi legami (in particolare finanziari) con il pubblico. In quel contesto, alcuni dipendenti avevano comunque scelto di restare nei vari enti tramite "la messa a disposizione" della Pat.

 

Nel corso degli anni alcune situazioni sono state "sanate", alcuni dipendenti hanno firmato contratti privati, mentre altri hanno continuato a ricorrere alla messa a disposizione. La recente riforma sul turismo interviene anche per far ordine in queste situazioni. Già dal 2002 le Aziende avevano massima libertà e autonomia nel collocare negli organici queste persone in caso di un "nuovo rapporto di lavoro", ma qualcosa cambia in caso di figure di vertice. Ora la norma è ancora più stringente, anche se l'applicazione è stata prorogata dal 1 gennaio scorso al 31 maggio prossimo.

 

Il parere dal Consiglio d'amministrazione dell'Apt del capoluogo agli uffici provinciali per risolvere la matassa non sembra lasciare spazio a equivoci. La direttrice deve rientrare in Pat. Ci sarebbe la possibilità naturalmente di rientrare nell'Azienda per il turismo ma dopo le dimissioni dall'ente pubblico. Il ruolo apicale impone però la necessità di partecipare a un concorso pubblico.

 

Procedure di selezione che erano finite nel mirino anche in Consiglio comunale nel corso della Giunta Andreatta. Una serata da toni accesi e un vaso che si era aperto a seguito di un documento molto duro firmato da parte della maggioranza dell'epoca a palazzo Thun. Poi un ordine del giorno coraggioso per chiedere trasparenza nell'utilizzo di denaro pubblico firmato Elisabetta Bozzarelli (Pd) e Vanni Scalfi (Futura), ma anche tra gli altri da Dario Maestranzi, che era nel Consiglio di amministrazione dell'ente di promozione turistica.

 

La votazione si era fermata sul 18-18 con un'astensione ago della bilancia a bocciare nei fatti il documento ma che lasciava sul tavolo diversi interrogativi prima di un'assemblea dei soci che si era rivelata particolarmente tesa per le tante questioni rimaste aperte sul tavolo. Tensioni che sono riemerse in forma ciclica, un po' accantonate con l'emergere con l'epidemia Covid-19. Adesso il nodo della legge provinciale che porta a valutare altri piani.

 

Intanto ci potrebbe essere un cambio alla guida dell'Apt. Il condizionale è naturalmente d'obbligo, in quanto l'attuale direttrice potrebbe partecipare e vincere il concorso (ancora non si conoscono perfettamente i termini del bando). Diversamente potrebbe chiudersi un'epoca per il capoluogo: Elda Verones è stata nominata in via diretta nel 2009 con un significativo voto unanime del Cda e aveva raccolto il testimone da Carlo Guardini, andato in pensione. Dopo aver scalato tutte le gerarchie in azienda, per anni aveva ricoperto ruoli di primissimo piano nell'ambito della promozione turistica fino a diventare vice direttrice vicarie prima e direttrice poi. 

 

Sempre molto partecipe e sensibile alle manifestazioni che promuovono il territorio e creano turismo, Verones ha sviluppato La Leggendaria Charly Gaul, diventata tappa stabile nel calendario del circuito mondiale amatoriale Uci, quindi ha implementato l'evento con la cronometro in valle dei Laghi e La Moserissima, quest'ultima in stretta sinergia con Francesco Moser. Poi sono state lanciate la Viote Monte Bondone Nordic Ski Marathon e il DiVinNosiola trail running. Questi alcune iniziative con l'Apt che ha raccolto anche le redini del Mercatino di Natale. Una kermesse, quest'ultima, però apparsa un po' in calo rispetto alle edizioni precedenti.

 

Nel tempo l'Azienda per il turismo è diventata comunque sempre più un punto di riferimento e interlocutore privilegiato per il tessuto cittadino. Un decennio in costante crescita a livello di numeri, tanto che l'ambito è riuscito a superare in pianta stabile la barriera del milione di presenze.

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