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Trentino Trasporti ‘piglia tutto’: dopo il servizio urbano si guadagna anche la gestione delle line extraurbane. Investimento da 410 milioni per i prossimi 5 anni

Trenino trasporti diventa il polo unico di trasporto pubblico urbano ed extraurbano per l’intera Provincia. Per i prossimi 5 anni la società ‘in house’ della Pat gestirà i servizi di trasporto pubblico extraurbani sia su rotaia che su strada, a questi va aggiunta la direzione dell’aeroporto Caproni e della funivia Trento-Sardagna

Di Tiziano Grottolo - 29 giugno 2019 - 20:13

TRENTO. Toccherà a Trentino Trasporti gestire il servizio di trasporto pubblico, urbano ed extraurbano, sull’intera area della provincia. La decisione è stata presa nell’ultima riunione della Giunta provinciale, dello scorso venerdì 28 giugno, su proposta dello stesso presidente Maurizio Fugatti.

 

La società ‘in house’ della Pat gestirà quindi, per i prossimi cinque anni il servizio di trasporto pubblico extra urbano sia su rotaia, con le Ferrovie Trento-Malè e della Valsugana, che su strada, oltre all’aeroporto Caproni e alla funivia Trento Sardagna.

 

Rispetto al precedente affidamento del 2014, che scadrà nel giugno 2019, la giunta ha assegnato alla società, oltre alla gestione del servizio anche la parte riguardante gli investimenti. Per il servizio di trasporto sarà riconosciuto un finanziamento annuo di 61,95 milioni di euro, per un valore complessivo di 309,75 milioni. Gli investimenti saranno invece discussi ed approvati anno per anno dalla giunta provinciale.

 

La consegna delle redini del trasporto extraurbano segue quella del trasporto urbano, deciso dai Comuni di Trento, Rovereto, Alto Garda e Pergine per circa 100 milioni di euro, ciò fa lievitare l’investimento complessivo a un totale di 410 milioni di euro, sui quali l’azienda potrà fare affidamento per i prossimi 5 anni. In questo modo Trentino Trasporti diventa di fatto il polo unico di trasporto pubblico urbano ed extraurbano per l’intera provincia.

 

L’affidamento è avvenuto ‘in house’, ovvero senza l’indizione di una gara d’appalto, dalla Provincia fanno sapere che la procedura ha seguito criteri rigorosi: “Nel rispetto anche delle normative europee in tema di trasporto pubblico”. Per la giunta, la situazione trentina implica l'adozione di modelli di esercizio “necessariamente flessibili”, che consentano di gestire al meglio sia il numero che la frequenza delle corse, oltre a  garantire l’integrazione con il servizio su gomma extra urbano. Questi obbiettivi secondo le valutazioni della Pat sarebbero incompatibili con l’affidamento a realtà improntate su una gestione privatistica del servizio pubblico.

 

La scelta della giunta ha tenuto conto anche della qualità del servizio fornito in questi anni da Trentino Trasporti che vedono la società trentina ai vertici di settore per efficienza e qualità del servizio, oltre che per la flessibilità organizzativa dimostrata in situazioni non ordinarie. Basti pensare allo sforzo organizzativo del maggio 2018, in occasione della 91° Adunata degli Alpini, con 450 mila viaggiatori trasportati.

 

Trentino Trasporti è una società che vanta 1300 dipendenti e un fatturato di 107 milioni di euro. Tra bus, corriere, treni e funivia l’azienda garantisce quotidianamente il servizio pubblico ad oltre 110 mila passeggeri, la metà nelle aree urbane, l'altra nelle valli.

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