L'aeroporto Catullo vuole puntare sul Trentino: ''Faremo una domination pubblicitaria nel terminal. E miglioreremo i collegamenti, Olimpiadi grande occasione''
Il gateway si è rilanciato nel 2014, dopo l'acquisizione del gruppo Save. L'amministratrice delegata Scarpa: "Numeri in crescita, vogliamo anche migliorare l'esperienza del cliente e il progetto è ampliare il terminal, ci sono già le autorizzazioni e i bandi di gara, e investire nelle infrastrutture"

TRENTO. "Pensiamo a una domination pubblicitaria del Trentino all'interno dello scalo, mentre in prospettiva a migliorare la collegabilità tra bus e treni", così Monica Scarpa, amministratrice delegata di Save, sui rapporti sempre più intensi tra il nostro territorio e l'aeroporto Catullo un gateway sempre più centrale, tanto che la Provincia ha sempre investito e guardato con grandissimo interesse a questo hub.
"Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 - prosegue l'ad - sono opportunità e occasioni di crescita anche per l'aeroporto, diventa importante farsi trovare pronti. Si ragiona nel breve periodo per sviluppare le sinergie con il Trentino tra pubblicità e azioni mirate, soprattutto nelle stagioni forti, così come a medio-lungo termine per migliorare collegamenti e infrastrutture".
Un aeroporto che è riuscito a rilanciarsi dopo cinque anni tra il 2010 e il 2014 davvero difficili: 60 milioni di perdita e un calo del 26% dei passeggeri. Poi è arrivato il gruppo Save a sistemare il bilancio e portare slancio, senza dimenticare che il Catullo è entrato a far parte del nuovo Polo aeroportuale del Nord Est-Venezia, Treviso e Verona-Brescia.
Un'acquisizione che ha permesso di rilanciare e rivitalizzare il gateway: "Quando siamo arrivati - evidenzia Scarpa - abbiamo trovato una situazione particolarmente difficile tra perdita di quote di mercato e le compagnie aeree che lasciavano l'infrastruttura. Si è dovuti ripartire e oggi abbiamo riportato a Verona a superare il picco storico del 33% per una media annua che si attesta intorno al +11%".
I numeri dell'aeroporto sono, infatti, in costante crescita. Nel 2018 sono stati registrati 3,5 milioni di passeggeri per un +11% rispetto al 2017. Numeri e dati per un trend che si conferma anche in questo 2019. A questo si aggiunge che sono una cinquantina le compagnie operative per oltre 90 destinazioni, senza dimenticare che Noes e Volotea hanno base proprio in quel di Verona.
"Sono state aperte ulteriori rotte - continua l'amministratrice delegata - come Malta, Amsterdam e Madrid. Il piano è quello, ovviamente, di continuare a svilupparci in maniera costante e regolare. Non si devono creare troppe linee per poi non essere poi attrezzati a livello di strutture. Per questo ci concentriamo anche sul migliorare l'esperienza del cliente e il progetto è ampliare il terminal, ci sono già le autorizzazioni e i bandi di gara, e investire nelle infrastrutture".
L'obiettivo del Catullo è, infatti, raggiungere i 5 milioni di passeggeri annui. "C'è grande entusiasmo - conclude Scarpa - le occasioni di sviluppo sono tante e le Olimpiadi ci consentono di accelerare nel riqualificare ulteriormente l'aeroporto e puntare sulla mobilità integrata per rendere il gateway più raggiungibile anche per il Trentino. I numeri sono importanti, ma non ci accontentiamo perché il lavoro da portare avanti è ancora tanto. Dobbiamo saper sfruttare le opportunità".














