Al Catullo via libera ad aerei d'ogni dimensione con la 'nuova' pista, Gottardi: “Collegamento ferroviario col Trentino è nei piani di sviluppo”
Mentre allo scalo veronese è stata annunciata negli scorsi giorni la nuova tratta per Parigi (Qui Articolo), davanti ai terminal gli operai sono al lavoro per preparare la zona agli interventi che verranno effettuati sulle infrastrutture in vista delle Olimpiadi invernali di Cortina-Milano 2026

VERONA. Al Catullo i lavori del progetto Romeo entrano nel vivo e con il rifacimento della pista e delle infrastrutture di volo (Qui Articolo) ora lo scalo è pronto ad accogliere tutte le varie tipologie di aerei presenti sul mercato, l'assessore ai Trasporti della Pat Mattia Gottardi: “Nei piani strategici di sviluppo per il Trentino c'è il collegamento ferroviario con l'aeroporto”. Nel frattempo, mentre allo scalo veronese è stata annunciata negli scorsi giorni la nuova tratta per Parigi, davanti ai terminal gli operai sono al lavoro per preparare la zona per gli interventi che verranno effettuati sulle infrastrutture in vista delle Olimpiadi invernali di Cortina-Milano 2026.

“Le ambizioni servono sempre per porsi delle sfide e darsi degli obiettivi – ha specificato l'amministratrice delegata di Catullo Spa e del gruppo Save Monica Scarpa – in questo momento all'aeroporto ci troviamo letteralmente in mezzo ai vari cantieri: il progetto Romeo non è solo partito ma ci troviamo in una prima fase avanzata. Fare tutto questo mantenendo aperto lo scalo non è facile, ma ci piace metterci in gioco”. Parlando proprio delle Olimpiadi del 2026, Scarpa ribadisce come l'obiettivo del Catullo sia quello di riuscire “ad accogliere atleti e appassionati da tutto il mondo” e che il modo giusto per farlo è di “lavorare insieme ai territori” collaborando e cercando di “lavorare in maniera sinergica per massimizzare i benefici per tutti”.
Dello stesso avviso anche il presidente dell'aeroporto Catullo Paolo Arena, che paragona “territorio, aeroporto e infrastrutture” ad “anelli di una catena, che lavorano bene assieme”. Lo scalo veronese infatti “è il riferimento per un'area molto importante tra Verona, il lago di Garda e il Trentino: sono tutti territori molto ricchi che devono essere ascoltati e le cui necessità rientrano nelle molte rotte che ogni anno aggiungiamo”. L'appuntamento di oggi (19 novembre) è stato organizzato proprio per “far vedere i lavori già realizzati in pista, un intervento da oltre 10 milioni di euro e ultimato a tempo di record in ottobre”. Durante i lavori è stato ultimato il rifacimento integrale di oltre 2 chilometri di pista su un totale di 3, muovendo un totale di 12mila metri cubi d'asfalto e sostituendo tutte le lampade per le indicazioni d'atterraggio con luci a Led, risparmiando così 400mila kilowattora all'anno.

Un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale che fa da filo conduttore per tutti gli interventi del progetto Romeo che, con un budget d'investimento complessivo che supera i 68 milioni di euro, tra ampliamento e riqualificazioni del terminal passeggeri (la cui superficie passerà da 24.840 metri quadrati a oltre 36mila) consentirà una capacità di 5 milioni di viaggiatori l'anno. “Per il Gruppo Save – spiega il presidente del Gruppo Enrico Marchi – 'sistema' significa lavorare concretamente per lo sviluppo di tutte le componenti del polo aeroportuale del Nord Est. Oggi è una combinazione essere qui per vedere da un lato proseguire i lavori e dall'altro l'annuncio del volo per Parigi, che completa la rete dei collegamenti europei”.
Rete che nel tempo si sta facendo sempre più importante e che rappresenta, anche per il Trentino, già grande protagonista all'area arrivi dello scalo veronese con una veste grafica dedicata al territorio provinciale (Qui Articolo) un'importante occasione. “Il Catullo – spiega l'assessore ai Trasporti della Pat Mattia Gottardi – è la porta per le Dolomiti e per il Trentino. L'inaugurazione della nuova pista oggi, in grado ora di di coprire tutti gli aeroplani dal più piccolo al più grande, è un passo nella giusta direzione per rendere lo scalo più internazionale ed attrattivo per le compagnie aree”. Tra i “piani strategici di sviluppo della Provincia” continua l'assessore “c'è il collegamento ferroviario con il Trentino. Collegare un hub come questo con uno strumento pubblico come la ferrovia sarebbe vincente per la zona del Garda e per tutto il territorio trentino dal punto di vista turistico”.






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