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La ripartenza del Catullo: 1500 passeggeri al giorno la prima settimana d'aprile, l'Ad Scarpa: "Oltre 100 destinazioni in arrivo per l'estate"

Con lo scoppio della pandemia, l'aeroporto di Verona ha visto nel 2020 un calo del 71% nel numero di passeggeri in partenza ed in arrivo rispetto al record di 3,6 milioni di viaggiatori del 2019, ma l'uscita dal tunnel ora sembra sempre più vicina grazie alla campagna vaccinale ed ai nuovi protocolli di sicurezza, l'Ad Scarpa: "Ora fondamentale il dialogo coi territori per la ripartenza". E a maggio in arrivo la nuova veste grafica del Valerio Catullo dedicata alle Dolomiti 

Di Filippo Schwachtje - 09 aprile 2021 - 17:47

VERONA. Primi segnali di ripresa al Valerio Catullo di Verona: dopo le grandi difficoltà del 2020 da inizio aprile oltre 1.500 passeggeri al giorno per l'aeroporto veneto, 7 nuove destinazioni ed un piano di rilancio generale per una ripartenza dei viaggi in totale sicurezza. "Anche nei momenti peggiori della pandemia - spiega Monica Scarpa, Amministratrice delegata del Catullo - non abbiamo mai chiuso, ma l'impatto che abbiamo avuto dallo scoppio della pandemia è stato molto importante: rispetto al 2019, in cui abbiamo raggiunto il numero record di oltre 3,6 milioni di passeggeri, nel 2020 abbiamo avuto un calo circa del 71% circa. Nel primo trimestre del 2021 abbiamo segnato addirittura un -93% nel numero di viaggiatori. Ora però stiamo iniziando a vedere le prime avvisaglie della ripartenza: dopo un anno le persone hanno la necessità di viaggiare, noi siamo qui per garantire un servizio sicuro e di qualità per il territorio". 

 


Con l'arrivo della bella stagione sono 7 le nuove destinazioni che si sono aggiunte alle 12 "invernali", un numero destinato a crescere progressivamente fino ad arrivare alle 102 previste per l'estate. "Puntiamo ad arrivare a 25 destinazioni per la fine di aprile - sottolinea Camillo Bozzolo, Direttore commerciale Aviation al Valerio Catullo - a 80 circa per maggio ed a superare le 100 nei mesi estivi. Se nel 2020 ci siamo giocoforza concentrati su rotte domestiche, interne al paese, la novità di quest'anno sarà una graduale apertura verso l'estero, in particolare ai paesi europei". Oltre a Palermo, Cagliari, Bari e Olbia infatti, l'aeroporto veronese ha già aggiunto Chisinau, Tirana e le isole Canarie alla lista delle destinazioni.

 

"Con un 'portafoglio' di rotte del genere - aggiunge Scarpa - supereremo anche le 93 destinazioni raggiunte nel 2019, portandoci praticamente al livello del Marco Polo di Venezia, che ne ha 104. Ora è fondamentale che tutto il settore turistico si muova insieme per garantire a chi arriva nei nostri territori elevati standard di sicurezza condivisi dai vari attori, adottando protocolli chiari e condivisi e dialogando attivamente con le istituzioni".

 

Ed è proprio in questa direzione che si sta muovendo l'aeroporto veronese, come testimonia l'iniziativa portata avanti assieme alla Provincia di Trento e a Trentino Marketing per 'vestire' una parte del Valerio Catullo con immagini e slogan a tema montagna. "Tutta l'area arrivi - specifica Scarpa - sarà coinvolta nel progetto. In particolare vogliamo lanciare un messaggio ai turisti in arrivo simboleggiato dallo slogan 'your gateway to  the Dolomites', per stimolare la curiosità delle persone e favorire il rilancio del territorio. Sono in molti oggi a ricercare, anche per motivi di sicurezza, natura incontaminata, spazi ampi ed aria fresca. L'offerta turistica trentina è perfetta per viaggiatori appassionati di outdoor".

 


 

"A livello europeo - conclude Bozzolo - una sorta di passaporto vaccinale potrebbe essere una buona soluzione per permettere alle persone di spostarsi in estate, ma è importante ribadire che i voli in aereo sono assolutamente sicuri e che i protocolli anti-contagio adottati da aeroporti e compagnie funzionano. Basta pensare che l'aria all'interno di un velivolo viene completamente 'cambiata' ogni tre minuti, grazie all'utilizzo di filtri Epa. I voli Covid-tested sono un passo in questa direzione e la risposta che abbiamo ricevuto è stata molto incoraggiante". Sono state 170 (pari a oltre il 90% del coefficienti di riempimento dell'aereo) infatti le persone salite sul Boeing 737/800 della Neos la settimana scorsa per dirigersi alle Canarie, dopo aver presentato al check-in l'esito negativo di un tampone molecolare effettuato nelle 72 ore precedenti e che dovranno esibire un altro test che certifichi la loro negatività all'aeroporto di partenza per il ritorno.

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