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Una passerella girevole a sbalzo sulla forra, la diga di Santa Giustina avrà una skywalk

La diga e il lago di Santa Giustina, oltre a produrre energia elettrica, saranno al centro del progetto di valorizzazione turistica che porterà alla realizzazione di una skywalk. Gli interventi avranno un costo di circa 1,80 milioni di euro e saranno sostenuti da Dolomiti Edison Energy, società titolare della concessione della centrale idroelettrica

Pubblicato il - 19 luglio 2019 - 16:57

CLES. Una passerella girevole a sbalzo sulla forra del torrente Noce. La diga di Santa Giustina, per qualche decennio la più alta d'Europa e costruita tra il 1943 e il 1951, avrà la sua Skywalk. Nel tempo il primo è passato al Canton Vallese (val d'Herens), ma la vertigine dei 152 metri della diga in val di Non è rimasta immutata e, ancora oggi, sporgersi dal parapetto toglie il fiato. 

 

La diga e il lago di Santa Giustina, oltre a produrre energia elettrica, saranno al centro del progetto di valorizzazione turistica che porterà alla realizzazione di una skywalk. Gli interventi avranno un costo di circa 1,80 milioni di euro e saranno sostenuti da Dolomiti Edison Energy, società titolare della concessione della centrale idroelettrica.

 

Il lago di Santa Giustina e la diga non saranno solo una fonte di produzione di energia idroelettrica, ma tra i volani del turismo in val di Non. Da tempo, lo specchio d’acqua registra un crescente interesse da parte dei turisti, attratti, dalla possibilità di navigazione o dall’esplorazione della forra del rio Novella.

 

Ora arriva il piano per la “valorizzazione” del lago e della diga di Santa Giustina proprio a scopi turistici, promosso dalla Comunità della val di Non che, in accordo con l’Apt d'ambito, ha inserito il progetto nell’accordo di programma da cui dipende anche la dotazione del Fondo strategico territoriale.

 

Oltre ad una serie di interventi sulle rive e in diverse aree del lago, il progetto ha tra gli elemtenti caratterizzanti la passerella sospesa. L’opera dovrebbe essere costruita sulla spalla ovest della diga di Santa Giustina, così da portare in pochi ma adrenalinici passi il visitatore ad ammirare la profondità della forra e l’imponenza della diga, capolavoro in calcestruzzo dell’epopea dello sviluppo del Trentino negli anni ’51.

 

La diga è nella disponibilità dell’attuale concessionario, Dolomiti Edison Energy, società formata dalla holding trentina Dolomiti Energia e da Edison, che si è detto disponibile a realizzare l’opera. Da qui la richiesta della Comunità della val di Non alla giunta provinciale di riconoscere il “carattere strategico sotto il profilo turistico ed economico”, con il conseguente interesse pubblico, del progetto di valorizzazione del lago e della diga di Santa Giustina.

 

La delibera provinciale, oltre a riconoscere l’interesse pubblico delle opere, si preoccupa anche consolidare le “condizioni di realizzabilità” e di mantenimento nel tempo, considerata l’imminente scadenza dell’attuale concessione. “A tal fine - recita la delibera - è necessario prevedere che le opere previste, e in particolare la passerella girevole (skywalk) da realizzarsi sulla diga, debbano essere cedute dall’attuale al prossimo titolare della concessione di grande derivazione idroelettrica di Taio-Santa Giustina e che debbano essere gestite da quest’ultimo per l’intera durata della stessa concessione".

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