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Via libera al nuovo svincolo di Trento Nord (che servirà anche tangenziale e provinciale) atteso da 15 anni

Dei 30 milioni di costo dell'opera circa 12 saranno a carico dell'Autostrada del Brennero. La consegna delle aree precede l’inizio dei lavori perché è necessaria per fare la bonifica bellica, l’esbosco e il taglio delle piante, la perimetrazione e allestimento delle aree di cantiere, compresa la demolizione del vecchio canile e l’individuazione dei sottoservizi

Di Luca Andreazza - 04 aprile 2019 - 18:14

TRENTO. Pronti a prendere il via i lavori di realizzazione dello svincolo tra la tangenziale di Trento e la strada provinciale 235 dell'Interporto, il costo complessivo dell’opera supera i 30 milioni di euro. Oltre alla Provincia, anche Autostrada del Brennero contribuisce con circa 12 milioni, dei 25 complessivi stanziati per vari progetti sul territorio trentino.

 

"Questo piano - commenta Walter Pardatscher, amministratore delegato di Autobrennero - è stato previsto ancora nel 2005, quando è stata rilasciata la proroga della concessione: la società contribuisce al finanziamento degli enti locali attraversati dall’autostrada con l’importo complessivo di 110 milioni di euro per la realizzazione di opere di viabilità ordinaria di rilevante interesse pubblico".

 

Un’opera considerevole, che intende disegnare nuove possibilità di connessione tra la viabilità esistente e che si realizza con l’importante contributo di A22. Tra gli effetti benefici, quella di garantire maggiore fluidità del traffico. L'intenzione è anche quella di minimizzare i disagi che potrebbero esserci a lavori in corso.

 

Il progetto riguarda il rifacimento dello svincolo stradale posto a nord-ovest della zona produttiva di via Maccani, all’altezza dell’intersezione della circonvallazione di Trento con l’asse viario che prosegue verso l’interporto, il casello A22 di Trento Nord e la Val di Non.

"La logica - aggiunge Pardatscher - è quella di collaborare con le comunità locali che sono attraversate dall’autostrada. Sono già state finanziate opere nelle province di Bolzano, Verona, Mantova, Reggio Emilia e Modena. La quota spettante al Trentino è stata stabilita dal ministero dei trasporti in 25 milioni di euro. Siamo davvero molto soddisfatti che una parte di quella cifra possa essere finalmente tradotta in un’opera che contribuirà a migliorare la mobilità del capoluogo trentino". 

 

La consegna delle aree precede l’inizio dei lavori perché è necessaria per fare la bonifica bellica, l’esbosco e il taglio delle piante, la perimetrazione e allestimento delle aree di cantiere, compresa la demolizione del vecchio canile e l’individuazione dei sottoservizi.

 

Quella di oggi è quindi una consegna parziale, a norma di legge, in quanto per poter iniziare i lavori è necessario che attraverso la bonifica sia scongiurato il rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nel corso degli scavi. La consegna dei lavori vera e propria avverrà successivamente e presumibilmente nel corso dell’estate. Da quel momento partono i 576 giorni previsti per l’ultimazione dei lavori, che sono stati aggiudicati all’impresa E.Ma.Pri.Ce. di Bolzano.

 

Il tracciato di progetto viene realizzato su tre livelli altimetrici. Corpo d’opera A – asse principale sud–nord a 4 corsie, che rappresenta l’asse di collegamento tra nord e sud del tracciato, tra la Tangenziale di Trento e la Sp 235. Inizia poco dopo la stazione di servizio Q8 presente lungo l’asse nord della tangenziale (Ss12) e si conclude, dopo un tratto in galleria artificiale di 165 metri, poco prima dell’accesso al distributore di benzina.

 

Ecco quindi il corpo d'opera B - asse secondario sud-est a due corsie, che costituisce il nuovo tracciato stradale verso la Valsugana. Ha inizio poco dopo la stazione di servizio Q8 presente lungo l’asse nord della tangenziale (Ss12) e prosegue, attraverso una curva destrorsa fino a ricollegarsi all’attuale tracciato della circonvallazione di Trento poco prima del viadotto di Canova. Lungo il nuovo asse verranno realizzati due nuovi sovrappassi che permettono al nuovo tracciato di superare la rotatoria di svincolo posta alla quota dell’attuale piano campagna. La nuova arteria sarà una strada monodirezionale a due corsie di marcia.

 

Il corpo d’opera C - asse secondario est-sud a due corsie: rappresenta la nuova viabilità per chi, provenendo da est (Ss47 della Valsugana), si innesta nel nuovo tracciato delle circonvallazione. L’andamento altimetrico ricalca quello del corpo d’opera B vicino al quale si sviluppa in maniera quasi parallela. Il nuovo asse ha inizio in corrispondenza della spalla ovest del viadotto di Canova e si conclude con l’innesto sulla tangenziale di Trento a sud della galleria artificiale di progetto. Anche lungo quest’asse saranno presenti due sovrappassi per superare in altezza la rotatoria di svincolo. La nuova arteria e una strada monodirezionale a due corsi di marcia.

 

Ci sono poi i corpi d’opera D, E e F tra piste di svolta e quelle di raccordo. Il progetto della nuova area di svincolo prevede inoltre lo spostamento di un tratto di circa 500 metri di fossa delle Bettine. Il canale verrà deviato su un percorso posto perimetralmente allo sviluppo del nuovo svincolo e con uno tracciato prevalentemente a cielo aperto.

 

Dati tecnico amministrativi

Progettista: ing. Konrad Bergmeister dello studio Bergmeister di Varna (Bz), per conto dell’impresa aggiudicataria E.Ma.Pri.Ce.

Direttore dei Lavori: ing. Matteo Pravda

Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione: p.i. Paolo Dallapiccola

Impresa Appaltatrice: E.Ma.Pri.Ce. di Bolzano

Costo complessivo dell’opera: 30.468.641,93 euro, 14.861.066,60 euro dei quali di contratto (comprensivi di 495.662,06 euro per oneri per la sicurezza), 14.138.591,51 euro per somme a disposizione dell’amministrazione, e 1.468.983,82 euro per cottimi di completamento.

Data consegna lavori: 04.04.2019, consegna parziale

Tempo contrattuale: 576 giorni naturali e consecutivi

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