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A Trento aumentano i cittadini (e l'età media). In Italia minimo storico di nascite dall'Unità (in 5 anni mezzo milione di residenti in meno)

I dati dell'Istat fotografano una situazione che, da qualche anno, sta segnando le sorti del nostro Paese. L'Italia è sempre più vecchia e noi siamo sempre meno. Al 31 dicembre 2019, infatti, la popolazione residente è inferiore di quasi 189.000 unità rispetto all'inizio dell'anno. In controtendenza Trento dove aumentano anche i nuclei familiari (grazie ai single)

Di Arianna Viesi - 14 luglio 2020 - 05:01

TRENTO. I dati dell'Istat fotografano una situazione che, da qualche anno, sta segnando le sorti del nostro Paese. L'Italia è sempre più vecchia e noi siamo sempre meno. Al 31 dicembre 2019, infatti, la popolazione residente è inferiore di quasi 189.000 unità rispetto all'inizio dell'anno. Dal 2015 si è registrato un declino di quasi 551 mila residenti. 

 

"Rispetto all'anno precedente - spiega il report dell'Istat (che riportiamo in calce all'articolo) - si registra un nuovo minimo storico di nascite dall'unità d'Italia, un lieve aumento dei decessi e più cancellazioni anagrafiche per l'estero". Anche gli stranieri, che tanto potrebbero fare per arginare la crisi demografica, sono in calo. Nel 2019 si è infatti registrato un -8,6% di arrivi nel nostro Paese mentre sono sempre di più (+8,1%) gli italiani che decidono di andare all'estero. 

 

 

Il decremento della popolazione residente riguarda tutto lo stivale, con alcune eccezioni (Trento fra quest'ultime). I maggiori decrementi, rispetto alla media nazionale, si registrano nelle isole e al Sud. A livello regionale, la maglia nera spetta a Molise (-1,14%), Calabria (-0,99%) e Basilicata (-0,97%). In controtendenza, invece, le province di Bolzano (+0,30%) e di Trento (+0,27%), la Lombardia (+0,16%) e l'Emilia Romagna (+0,09%).

 

 

Nel 2019 sono nati quasi 20.000 bambini in meno, rispetto all'anno precedente. Continua, così, il trend negativo di "sostituzione naturale" tra nati e morti, in linea con la tendenza degli ultimi anni. Nel 2019 la differenza tra nati e morti (saldo naturale) è stata di -214 unità. Il saldo naturale, nel complesso, è negativo in tutte le regioni. L'unica eccezione è rappresentata dalla provincia di Bolzano, che prosegue il suo trend positivo in termini di capacità di crescita naturale. A livello nazionale, infatti, si registra un tasso del -3,6 per mille, con gli estremi di Bolzano (+1,5 per mille, unica provincia con saldo positivo) e Liguria (-8,1 per mille).

 

Il deficit di nascite rispetto ai decessi è tutto dovuto alla popolazione di cittadinanza italiana (-270 mila). Nella popolazione straniera, infatti, il saldo naturale resta ampiamente positivo (+55.510). Il tasso di crescita a livello nazionale per gli stranieri è pari a +10,5 per mille (con il picco di Bolzano del +13,3 per mille). "Senza il contributo fornito dagli stranieri, che attenua il declino naturale della popolazione residente in Italia - continua il report - si raggiungerebbero deficit di sostituzione ancora più drammatici".

 

Insomma, il record negativo di nascite dall'Unità d'Italia registrato nel 2018 è stato di nuovo superato nel 2019: gli iscritti in anagrafe per nascita sono stati poco più di 420.00, con una diminuzione di oltre 19 mila unità rispetto al 2018 (-4,5%). "I fattori strutturali che negli ultimi anni hanno contribuito al calo delle nascite - spiega l'Istat - sono noti e si identificano nella progressiva riduzione della popolazione italiana in età feconda, costituita da generazioni sempre meno numerose alla nascita (a causa della denatalità osservata a partire dalla seconda metà degli anni Settanta) non più incrementate dall'ingresso di consistenti contingenti di giovani immigrati".

 

 

Rispetto al quadro nazionale, Trento si trova in una situazione particolare. Sono stati infatti diffusi i dati relativi ai cittadini di Trento nel 2019. Dati, questi, che fotografano una Trento sempre più popolosa (dunque in contrasto con la tendenza nazionale) e più anziana. Al 31 dicembre 2019 la popolazione a Trento era pari a 118.815 residenti con un incremento di +527 unità (+0,4%) rispetto al 2018. 

 

Quanto al saldo naturale, invece, anche nel capoluogo provinciale si registra il segno meno. Dal 2013, infatti, l'andamento (fino ad allora positivo) cambia, invertendo una rotta fino ad allora positiva. Nel 2013 il saldo nati-morti a Trento registra un -12, nel 2014 il saldo torna a salire (+71) per poi riscendere gli anni successivi (-41 nel 2015, -6 nel 2016, -175 nel 2017, -149 nel 2018) fino al -61 del 2019. Lo scorso anno a Trento sono nati 1.015 bambini, di cui 234 con cittadinanza straniera (23,1%). I morti, invece, sono stati 1.076, di cui 23 con cittadinanza straniera. Nonostante il saldo naturale negativo, a Trento il tasso generico di natalità è aumentato passando dal 7,7 per mille del 2018 all'8,6 del 2019. 

 

Diminuisce, a Trento, anche il tasso migratorio che passa dal 7 per mille nel 2018 al 6,4 per mille nel 2019. E’ rimasto pressoché uguale il tasso migratorio interno all’Italia, mentre diminuisce il tasso migratorio con l’estero (da 4,8‰ a 3,7‰ ). Nel 2019, insomma, è rallentata l’immigrazione dall’estero ed è diminuita leggermente l’emigrazione verso l’estero.

 

Aumentano (grazie ai nuclei unipersonali) i nuclei familiari: sono 54.016 con un aumento di 284 (+0,5%) unità rispetto all’anno precedente. Le famiglie con un solo componente rappresentano ormai il 40,6% del totale delle famiglie residenti mentre il numero medio di componenti si conferma ancora pari a 2,2. Nel 2019 sono diminuiti anche i matrimoni: a Trento, lo scorso anno, si sono celebrati 248 matrimoni (213 civili e 71 religiosi), 62 in meno rispetto al 2018.

 

Da segnalare, infine, l'età media (che continua ad alzarsi) dei cittadini di Trento. A fine 2019 era pari a 44,8 anni, in costante crescita nell'ultimo decennio (era di 42,8 nel 2009 e 44,6 nel 2018). I residenti con più di 65 anni rappresentano il 23,1% della popolazione, quelli con più di 80 anni il 7,4%. 

 

 

 

 

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