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Bolzano
21 ottobre | 17:31

In Italia non si fanno più figli: nascite ai minimi storici in tutte le regioni. Numeri positivi in soli tre territori

Un calo che prosegue senza soste ormai dal 2008. Situazione drammatica in Abruzzo e Sardegna

BOLZANO.  L'Italia continua la sua discesa nell'inverno demografico. I dati ISTAT relativi alle nascite quasi non fanno più notizia, confermando l'andamento più preoccupante degli ultimi decenni: i nati residenti in Italia sono appena 369.944, quasi 10.000 in meno rispetto all'anno precedente e ai minimi storici dall'Unità. 

 

L'andamento decrescente delle nascite prosegue senza soste dal 2008, anno nel quale si è registrato il numero massimo di nati vivi degli anni Duemila (oltre 576mila) - si legge nel report -. Da allora la perdita complessiva è stata di quasi 207mila nascite (-35,8%). Il calo delle nascite, viene sottolineato, oltre a dipendere dalla bassa propensione ad avere figli (1,18 figli in media per donna nel 2024), è causato dalla riduzione nel numero dei potenziali genitori, appartenenti alle sempre più esigue generazioni nate a partire dalla metà degli anni Settanta, quando la fecondità cominciò a diminuire, scendendo da oltre 2 figli in media per donna al valore di 1,19 del 1995. 

 

Dai dati provvisori riferiti al periodo gennaio-luglio 2025, all'interno di questo scenario desolante, si salvano, però, tre territori del profondo nord: il Trentino, l'Alto Adige e la Valle d'Aosta. E' quest'ultima a registrare il miglior dato relativo alle nascite di tutto il Paese, con un +5,5%. La provincia autonoma di Bolzano si ferma a +1,9%, quella di Trento al +0,6%. Le regioni che hanno registrato il calo più intenso sono invece l'Abruzzo (-10,2%) e la Sardegna (-10,1%). In entrambe, nello stesso periodo dell'anno, la diminuzione del 2024 sul 2023 era stata decisamente meno intensa (rispettivamente, -1,0% e -0,1%).

 

Le regioni che hanno registrato il calo più intenso sono l'Abruzzo (-10,2%) e la Sardegna (-10,1%). In entrambe, nello stesso periodo dell'anno, la diminuzione del 2024 sul 2023 era stata decisamente meno intensa (rispettivamente, -1,0% e -0,1%). Tra le altre regioni che presentano una diminuzione del numero delle nascite, ci sono l'Umbria (-9,6%), il Lazio (-9,4%) e la Calabria (-8,4%). Le diminuzioni meno intense si sono osservate in Basilicata (-0,9%), nelle Marche e in Lombardia (rispettivamente -1,6% e -3,9%).

 

 

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