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| 19 mar 2020 | 00:34

Coronavirus, Airbnb offre 2 mesi di alloggio gratis a medici e infermieri costretti a cambiare città per far fronte all'emergenza

Airbnb apre le porte a medici e infermieri che presto saranno chiamati a schierarsi in prima linea nella lotta contro il virus: "Un’opportunità per il personale ospedaliero di trovare un alloggio gratuito e per gli host di mettersi a servizio di chi ogni giorno combatte questa battaglia"

Coronavirus, Airbnb offre 2 mesi di alloggio gratis a medici e infermieri costretti a cambiare città per far fronte
di Redazione

TRENTO. In questa grande emergenza sono molte le azioni di solidarietà che hanno visto la luce. Ad aggiungersi alla lista di chi si è mosso per dare un importante contributo è Airbnb, la nota piattaforma per affittare case e appartamenti, che in queste ultime ore ha lanciato l'iniziativa "Airbnb per medici e infermieri", rivolta a tutto il personale ospedaliero costretto a spostarsi dal luogo di residenza per prestare il proprio indispensabile supporto negli ospedali con più necessità. 

 

L'idea sta prendendo forma in tutta Italia, Trentino compreso, e nasce con l'obiettivo di mettere in comunicazione in maniera semplice e diretta gli "ospitanti" che hanno espresso il desiderio di rendere disponibile senza compenso il proprio appartamento e medici, infermieri e operatori sanitari che potranno scegliere, in pochi minuti, l'alloggio più idoneo alle proprie esigenze. In tutto questo, Airbnb si farà carico dei costi dell'operazione consentendo anche la copertura delle spese correnti a chi metterà a disposizione la propria casa.

 

Per combattere la lotta contro il coronavirus, infatti, nel paese migliaia di medici, infermieri e operatori sanitari entreranno in servizio nelle prossime settimane. Molti di loro si troveranno nella necessità di trasferirsi con urgenza in un’altra città per svolgere il proprio incarico. Quella proposta, si legge sul sito di Airbnb, è "un'opportunità per il personale ospedaliero di trovare un alloggio gratuito e per gli host di mettersi a servizio di chi ogni giorno combatte questa battaglia".

 

Per motivi di prevenzione e igiene, si potranno mettere a disposizione solo case o appartamenti, e non stanze singole. Al momento l’iniziativa è rivolta solo al personale medico che necessita di lasciare la città in cui vive, ma Airbnb sta valutando un'ulteriore espansione del programma per aiutare tutti gli operatori in ambito ospedaliero che non devono cambiare città ma vorrebbero alloggiare in un luogo diverso per non mettere a rischio la propria famiglia.

 

Il soggiorno gratuito attualmente è previsto per una durata massima di due mesi. Il programma prevede, inoltre, che per ragioni di sicurezza gli alloggi siano forniti ad esclusivo uso individuale (quindi colleghi che operano nello stesso ospedale non potranno condividere la casa messa a disposizione). Ulteriori informazioni sono disponibili nella pagina di domande e risposte della piattaforma, QUI.

 

Per gestire le richieste Airbnb collaborerà con l'associazione OspitaMI nella gestione del processo di prenotazione entrando direttamente in contatto con medici e infermieri che dovranno compilare un modulo di richiesta online con i propri dati personali.

 

Chiunque desideri mettere a disposizione il proprio alloggio o sia in cerca di uno, potrà candidarsi o ricevere maggiori informazioni QUI.

 

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