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| 18 mar 2020 | 16:43

Coronavirus, l'Apss attiva il supporto psicologico ai dipendenti impegnati in prima linea nel salvare i pazienti

La necessità di sostenere i medici e gli operatori sanitari impegnati nella cura dei pazienti affetti da Coronavirus ha spinto l'Azienda sanitaria a creare un nucleo di supporto emotivo formato da psicologi e professionisti. La protezione civile ha inoltre messo a disposizione delle stanze per permettere loro di non tornare a casa e di salvaguardare così la salute degli affetti

Coronavirus, l'Apss attiva il supporto psicologico ai dipendenti impegnati in prima linea nel salvare i pazienti
di Redazione

TRENTO. L’emergenza che stiamo vivendo sta mettendo a dura prova tutto il sistema sanitario trentino e l'Apss, in particolare chi è in prima linea ad assistere i pazienti in arrivo nelle nostre strutture ospedaliere e chi incessantemente è al lavoro sul territorio per gestire i pazienti a casa. Per questo sostenere il lavoro di tutti diviene necessario.

 

In quest'ottica il Consiglio di direzione dell'Azienda sanitaria provinciale ha pensato di mettere a disposizione dei propri dipendenti un sostegno dedicato per supportarli in questa fase delicata. All'interno dell'azienda un nucleo di supporto per l'emergenza Covid-19 è stato attivato, con psicologi clinici e altri professionisti disponibili in collaborazione con le direzioni mediche e delle professioni sanitarie ad aiutare i dipendenti nella gestione del carico emotivo.

 

Supporto Covid-19” può essere contattato tutti i giorni via mail e in alcuni casi via telefono. Oltre a questo Apss mette a disposizione dei dipendenti alcune stanze a Trento e Rovereto – grazie anche alla collaborazione della protezione civile trentina – per tutti gli operatori sanitari che si sentono più sicuri a non rientrare a casa, salvaguardando così i propri affetti.

 

L'invito che l'Azienda sanitaria provinciale lancia agli operatori è dunque quello di raccontare e raccontarsi, per far conoscere quello che vivono nel quotidiano mettendosi al servizio dei pazienti e della comunità. Un modo, questo, per documentare le emozioni di questi giorni e per aiutare tutti a essere più consapevoli degli sforzi profusi.

 

Chi lo desidera potrà inoltre inviare un video: “Per svuotare la mente alla fine della giornata – si legge nel comunicato inviato ai dipendenti – per dare voce alle emozioni che vi attraversano, oppure perché si sono visti dei colleghi fare cose straordinarie, o per tanti altri motivi...”.

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