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Coronavirus, per oltre 80 giorni hanno tenuto compagnia al telefono alle persone a casa malate. Premiati i volontari trentini degli 'Psicologi per i Popoli'

La presidente dell'Ordine degli Psicologi di Trento: "Durante un periodo molto delicato, avete garantito impegno e dedicazione a favore dei pazienti e dei loro familiari”

Di Laura Gaggioli - 03 November 2020 - 19:53

TRENTO. Una telefonata di supporto e conforto. La ricevevano ogni giorno i malati che nel primo lockdown stavano affrontando in casa la quarantena dopo essere stati contagiati dal coronavirus.

 

Un modo per non far sentire sole le persone. Quella “voce amica” era quella di uno dei 55 volontari degli Psicologi per i popoli del Trentino che, per tutti gli 80 giorni della prima emergenza sanitaria, hanno garantito un servizio silenzioso ma prezioso per l’interna comunità.

 

Così, in occasione dell’assemblea elettiva che si è svolta a Lavis nei giorni scorsi, l’Ordine degli psicologi di Trento, ha voluto premiare i volontari con una targa di riconoscimento per l’impegno profuso dimostrato nel rispondere all’emergenza Covid-19. “L’Ordine, ma credo l’intero Trentino - annuncia la presidente Roberta Bommassar - è profondamente grato ed orgoglioso di voi. Durante un periodo molto delicato, avete garantito impegno e dedicazione a favore dei pazienti e dei loro familiari”.

 

La Psicologia dell’emergenza, come quella offerta dallo sportello telefonico covid all’interno del progetto “Resta a casa, passo io”, rappresenta infatti una disciplina molto ampia che abbraccia e integra varie branche della psicologia, al fine di offrire un supporto psicologico ai diretti interessati, a familiari e amici, così come a eventuali soccorritori, in tutte quelle situazioni "non ordinarie" e degli eventi “acuti” come l’emergenza sanitaria che stiamo intervenendo bruscamente nel vivere quotidiano lasciando centinaia di persone smarrite e disorientate. Sono state infatti centinaia le chiamate telefoniche che i volontari si sono trovati a gestire.

 

Lo psicologo dell’emergenza si inserisce in un sistema che coinvolge numerosi e differenti professionisti, dal personale sanitario, agli educatori, dagli attori istituzionali fino alle organizzazioni di volontariato, che insieme hanno cooperato anche per gestire l’emergenza covid e contrastare la solitudine, la paura e le preoccupazioni dovute al Covid-19 e al conseguente isolamento forzato.

 

“La mia presenza - sottolinea la presidente - è doverosa in quanto l’Ordine degli psicologi intende ringraziare i volontari per il lavoro svolto da marzo a maggio con lo sportello di ascolto e sostegno psicologico. Voi avete dato concreta dimostrazione di vicinanza e di sostegno alla popolazione tramite la vostra professione”.

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