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''Nell'emergenza Covid i nostri volontari hanno sfidato neve e pioggia: percorsi oltre 20 mila chilometri e aiutato più di 250 cani'', l'impegno di Oipa

Nel corso dell'emergenza Covid le persone hanno dovuto rispettare il periodo di isolamento a causa del contagio o del contatto di una persona risultata positiva. E in questo contesto un'esigenza si è fatta sempre più importante: la cura degli animali domestici. Ornella Dorigatti: "Tutto sostenuto tramite esclusivo autofinanziamento dei volontari che si sono mossi con le proprie vetture e regalando il proprio tempo. Spiace per l'assenza delle istituzioni"

Di L.A. - 12 aprile 2021 - 12:21

TRENTO. "Oltre 20.000 chilometri percorsi e più di 250 cani con 3 passeggiate in tutto il territorio del Trentino". Questo il bilancio di un anno di Covid tracciato da Ornella Dorigatti, delegata della sezione di Trento dell'Oipa. "I volontari con spirito di abnegazione hanno affrontato il timore del contagio (seppur muniti di Dpi come da protocollo stilato secondo le direttive dell'unità medico veterinaria volontaria), sfidando anche la neve, il vento la pioggia, le giornate festive e le zone rosse perché gli amici a 4 zampe devono sempre uscire".

Nel corso dell'emergenza Covid le persone hanno dovuto rispettare il periodo di isolamento a causa del contagio o del contatto di una persona risultata positiva. E in questo contesto un'esigenza si è fatta sempre più importante: la cura degli animali domestici a fronte di limiti di spostamento, assenza di terrazzo o disponibilità economiche ridotte per poter garantire agli animali, soprattutto cani, la passeggiata giornaliera per le esigenze primarie. 

In Trentino Oipa ha deciso di intervenire per coprire queste esigenze; l'associazione già nella prima ondata si era occupata di offrire un servizio gratuito a tutte le persone in quarantena che vivevano con un animale domestico. "Non è stato per niente facile - aggiunge Dorigatti - prendere in mano questa situazione e decidere di stare in campo, la sfida è stata molto impegnativa per noi. Tutto sostenuto tramite esclusivo autofinanziamento dei volontari che si sono mossi con le proprie vetture e regalando il proprio tempo".

Protocolli precisi e stringenti a tutela, quindi, del lavoro gratuito, svolto come servizio alla società, che vede in prima linea soprattutto persone anziane o comunque in pensione, che, nonostante rientrino tra la categoria dei soggetti più a rischio, non hanno paura di aiutare l’altro. "C'è grande soddisfazione - evidenzia Oipa - ringraziamenti da chi abbiamo assistito e da chi stiamo ancora aiutando. Ma c'è anche profonda amarezza nel constatare la totale assenza delle istituzioni. Basta pensare all'indotto presente dietro alla vita degli animali tra negozi specifici, veterinari, dog sitter, educatori e così via".

Sono stati percorsi oltre 20 mila chilometri e più di 250 cani e relative famiglie sono state aiutate in questa situazione. "Durante il nostro servizio abbiamo notato però gravi carenze di spazi verdi aperti e puliti per i cani e l'assenza di adeguati cestini per le deiezioni raccolte con sacchetto. In una città che si definisce smart e con alte percentuali di presenza in famiglia di canic'è ancora molto da lavorare e da migliorare. Noi abbiamo diverse proposte. Intanto però non resta che ringraziare i nostri volontari", conclude Dorigatti.

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