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Volontariato, Casagranda: ''La pandemia è uno spartiacque, alle associazioni servirà un anno per rialzarsi''. L'appello alle istituzioni: ''Non angosciateci con la burocrazia''

"Il volontariato che non si è mai fermato", importante assemblea per il Centro Servizi Volontariato che ha riunito gli oltre 140 soci presenti sul territorio. All'ordine del giorno la situazione delle associazioni e le future sfide  

Di G.Fin - 22 June 2021 - 15:59

TRENTO. La pandemia è uno spartiacque tra presente e futuro. L'anno appena trascorso, mai come prima, ha lasciato segni indelebili in tutti i settori e sono state tantissime le associazioni del non profit che pur davanti a tantissime difficoltà sono scese sulla linea del fronte per dare risposte ai nuovi, pressanti bisogni imposti dal contagio. Dalla consegna porta a porta di cibo e medicinali alle persone vulnerabili, alla rapida riconversione online di servizi, fino alla messa in rete di iniziative culturali in streaming.

 

Il Terzo settore ha tenuto il passo di un contagio galoppante in Trentino grazie anche al ruolo che ha avuto il Centro Servizi per il Volontariato che in questi mesi difficili è riuscito ad aiutare le realtà sul territorio, coordinare le iniziative e a consentire di mantenere quella rete di collaborazione tra gli enti fondamentale.

 

Ora però sta arrivando la fase più difficile. Tante associazioni sono in crisi, le attività di molti sono rimaste ferme a causa delle rigide regole anti-covid e questo ha avuto ripercussioni anche a livello economico.

 

“Il Coronavirus ha travolto le associazioni e per riprendersi ci vorrà almeno un anno, un anno e mezzo” ci dice Giorgio Casagranda, presidente del Centro Servizi Volontariato nel corso della prima assemblea post pandemia. L’assemblea dei soci è sempre stata un momento importante per il Csv Trentino, per le oltre 140 associazioni che ne fanno parte e in generale per il mondo del volontariato.

 

Presidente Casagranda, come è stato vissuto quest'ultimo anno da parte delle associazioni trentine?

Devo dire che è stato un anno difficile principalmente per due motivi: il primo è rappresentato dal fatto che questo virus ha stravolto le abitudini delle singole associazioni. Alcune sono state costrette a chiudere i battenti con tutti gli effetti negativi che ne sono conseguiti. Il secondo motivo riguarda il fatto che la riforma del Terzo settore ha portato le associazioni ad una modifica dei propri statuti e questo importante passaggio è stato fatto solo da remoto per la normativa anticovid.

 

Il Csv si è dimostrato organismo importante per supportare le associazioni in questo frangente.

Si, il Centro Servizi per il Volontariato trentino è riuscito a supportare le associazioni offrendo risposte a tantissime richieste importanti. Ci sono circa 140 soci iscritti, e abbiamo supportato i bisogni di tutti a partire dagli adempimenti burocratici che si dovevano fare. Un ruolo che diventerà ancora più importante con la partenza del Registra Unico.

 

In questi mesi le istituzioni sono riuscite a stare a fianco delle associazioni?

Posso dire che purtroppo solo una piccola parte ha dimostrato di venire incontro ai bisogni che stavano attanagliando le associazioni a partire dagli affitti delle sedi da pagare agli aiuti per i presidi sanitari necessari. Poche briciole anche se pur sempre importanti.

Molto utile è stato “sVOLta” l’ufficio di progettazione sociale nato nel 2017 dalla collaborazione tra Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale, Non Profit Network – CSV Trentino e Fondazione Caritro nell’ottica di costruire una più ampia alleanza per dare maggiori opportunità per le associazioni di volontariato per imparare a progettare in modo efficace e condiviso, facilitazione la costruzione di reti tra soggetti profit e non profit del territorio, sviluppare bandi e tanto altro.

 

In quest'ultimo anno sono molte le associazioni che hanno deciso di chiudere i battenti?

E' presto per fare un bilancio. Io credo che complessivamente che le associazioni hanno attraversato veramente un momento molto difficile ma ora un po' alla volta sono in ripresa. Ci vorrà un anno o un anno e mezzo per rialzarsi da questa situazione.

 

“Insieme siamo una montagna che cresce”, questo lo slogan che avete scelto per la nuova campagna soci 2021.

Si perché la nostra forza è l'unità e la collaborazione. Più siamo e più la rete diventa grande e riesce ad aiutare il maggior numero di persone.

 

Come Centro Servizi per il Volontariato cosa chiedete oggi alle istituzioni?

Chiediamo a tutti di essere presenti senza creare angosce dal punto di vista burocratico. Un aiuto è fondamentale anche nella fase che affronterà il Terzo Settore soprattutto con l'avvio del registro unico. Come Csv metteremo in campo nuove risorse ma è bene che ne arrivino anche altre.

 

 

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