Contenuto sponsorizzato

Profughi ucraini, l'accoglienza diventa sempre più difficile. Le famiglie devono fare i conti con i costi dell’ospitalità, Trentino Solidale: ''Molti ci chiedono aiuti alimentari''

Persone che privatamente hanno scelto di accogliere chi scappava dalla guerra ma che ora devono fare i conti con i costi dell’ospitalità. Spesso i contributi del governo non sono ancora arrivati e in alcuni casi l'accoglienza in autonomia delle famiglie rende tutto più difficile. Trentino Solidale sta lavorando senza sosta per aiutare le famiglie in difficoltà, un impegno messo anche dall'associazione Rasom

Di Giuseppe Fin - 17 aprile 2022 - 14:51

TRENTO. “Ora non solo stiamo aiutando le famiglie storiche che non riescono ad arrivare a fine mese anche anche tante altre che non hanno cibo a sufficienza da dare alla popolazione ucraina che stanno accogliendo”. E' un impegno senza sosta quello che arriva da Trentino Solidale, l'associazione guidata da Giorgio Casagranda che in questi anni è diventata punto di riferimento per tantissime famiglie che sono state colpite dalla crisi e che si trovano a fare i conti con una situazione ancora difficile.

 

Mercoledì prossimo alla sala conferenze Ed. Erickson a Trento si terrà l'assemblea annuale dell'associazione. Ogni giorno i volontari di Trentino Solidale si attivano per consegnare i pacchi alimentari a centinaia di famiglie. Un aiuto fondamentale.

 

Nel corso dello scorso anno, ha spiegato il presidente Casagranda, è stata registrata una sorta di “riscoperta del valore della solidarietà” con la crescita, il 15 per cento in più, del numero di volontari che hanno donato oltre 190 ore di lavoro alla comunità.

 

Sono stati rilevati un aumento del numero di donatori, offerte anche piccole ma significative per l'attività dell'associazione.

 

Contemporaneamente, però, sono aumentare anche le richieste di aiuto. Sono molte le famiglie trentine che hanno difficoltà nel riuscire a portare in tavola un pasto caldo. Nel corso dello scorso anno, sono ben 1910 le famiglie che si sono rivolte, almeno una volta, ai centri di distribuzione di Trentino Solidale per fare la spesa gratuitamente, 1207 famiglie si sono registrate e di queste il 60 per cento effettua regolarmente 2/3 accessi mensili.

 

Grazie al lavoro dei volontari e all’impegno di associazioni e istituzioni di assistenza sono stati garantiti in tutto oltre 85.600 intervenuti verso singole persone.

 

“Quello che sta accadendo in Ucraina – ha spiegato Casagranda – sta cambiando completamente di nuovo la situazione. Sono moltissime le famiglie che si rivolgono a noi per chiedere un aiuto per il cibo. In tanti ospitano gli ucraini arrivati sul nostro territorio, offrono delle stanze ma si trovano in difficoltà nel trovare cibo”.

 

Una situazione, quest’ultima che è stata registrata anche dall’associazione Rasom impegnata 24 ore su 24 per dare supporto non solo agli ucraini e alle famiglie che li ospitano sul nostro territorio ma anche a inviare aiuti in Patria.

 

“Tante famiglie – ci spiega Stefania Shmits presidente dell'associazione Cristiano-Culturale degli ucraini in Trentino – hanno accolto in autonomia i nostri fratelli e le nostre sorelle ma non è semplice riuscire ad affrontare la situazione. In tanti ci chiedono un aiuto per il cibo e sono decine e decine le famiglie che si stanno rivolgendo a noi”.

 

Una situazione difficile e l’allarme è stato lanciato anche da altre regioni italiane. Persone che privatamente hanno scelto di accogliere chi scappava dalla guerra ma che ora devono fare i conti con i costi dell’ospitalità ancora non integrati dai contributi promessi dal governo.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 23 giugno 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
25 giugno - 18:21
Dopo la tragedia in autostrada costata la vita alla 31enne infermiera sono stati tantissimi i messaggi di cordoglio alla famiglia. Il fratello [...]
Politica
25 giugno - 17:35
Il presidente Fugatti ha detto che ''il ministro qui in Val di Non è venuto a visitare le strutture e a conoscere da vicino i progetti che le [...]
Cronaca
25 giugno - 15:46
Il bambino avrebbe ingerito qualcosa che gli sarebbe poi andato di traverso, per questo rischiava di morire soffocato: rianimato da un carabiniere [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato