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Coronavirus, i lavoratori di Trentino Digitale in ''Sciopero solidale'': doneranno una giornata di lavoro a sostegno dell’Azienda sanitaria

Decisione assunta dai sindacati con la Rsu e i lavoratori con senso di responsabilità. I dipendenti sono in prima linea per assicurare un servizio indispensabile in questo momento di emergenza

Pubblicato il - 20 marzo 2020 - 15:34

TRENTO. Lavorare per poi devolvere lo stipendio della giornata a sostegno dell'Azienda sanitaria trentina. Questo lo “sciopero solidale” lanciato per il 3 di aprile da sindacati e lavoratori di Trentino Digitale all'interno del programma di iniziative a seguito della situazione di agitazione sindacale portata avanti da diverso tempo. 

 

Un'azione attraverso la quale i dipendenti vogliono dimostrare di essere in prima linea per assicurare un servizio indispensabile in questo momento di emergenza. Di fronte all'emergenza imposta dal Coronavirus è stato quindi deciso di attuare una forma alternativa di protesta: i lavoratori che aderiranno all’iniziativa di sciopero solidale invece di incrociare le braccia lavoreranno e devolveranno la loro professionalità donando una giornata di lavoro a sostegno dell’Azienda sanitaria trentina.

 

Fiom, Fim e Uilm insieme ai delegati, vogliono in questo modo assicurare il massimo in un momento di così grande criticità e in cui i servizi resi dai lavoratori di Trentino Digitale stanno permettendo alla nostra comunità e alle istituzioni di comunicare e restare operativi con sistemi di connessione a distanza, grazie a collegamenti digitali che funzionano.

 

I dipendenti sono in prima linea quotidianamente per assicurare un servizio all'altezza della situazione e stanno dimostrando un grande senso di responsabilità. "Le criticità che ci avevano portato a proclamare lo stato di agitazione mesi fa restano tutte sul tavolo e verranno riprese non appena si uscirà da questa difficile situazione” sottolineano Aura Caraba della Fiom, Luciano Remorini della Fim e Willy Moser della Uilm.

 

Per ogni dipendente pubblico in telelavoro o in smartworking, infatti, c'è il lavoro dei dipendenti di Trentino Digitale così come per ogni videoconferenza utilizzata nel pubblico servizio o dalla

Protezione Civile, dall'Azienda Sanitaria o dalla Centrale Unica Emergenze.

 

I dipendenti di Trentino digitale sono impegnati nella gestione ed erogazione della connettività radio, internet e voce, degli applicativi (software) utilizzati da tutta la pubblica amministrazione, Provincia, Comuni, Comunità, APSS, Protezione Civile. Inoltre molti operatori di fonia utilizzano la rete trentina per erogare servizi ai cittadini, "servizi di un'importanza strategica in questo momento", ricordano i sindacati.

 

Fiom, Fim e Uilm ribadiscono comunque che le criticità organizzative e gestionali restano tutte sul campo e che, conclusa questa fase di emergenza, dovranno essere affrontante con determinazione. "Noi non arretriamo di un passo. Ci auguriamo che i vertici aziendali e la proprietà dimostrino senso di responsabilità e volontà di risolvere le questioni aperte".

 

In questa fase, comunque, la priorità dei sindacati è consentire a tutti gli operatori di Trentino Digitale di lavorare in sicurezza, riducendo al minimo il rischio contagio. "Anche in questa azienda i tecnici costretti a lavorare sul campo non sono stati dotati degli ausili di protezione individuali, mascherine e guanti. Chiediamo che siano forniti in tempi rapidi tutti i dispositivi. Sulla tutela della salute non possiamo permetterci leggerezze", concludono i sindacalisti.

 

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