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Coronavirus, Arcobaleno e Zandonella donano oltre 400 tute alle terapie intensive di Arco e Rovereto. Aperta una raccolta fondi ''Aiuta chi ti aiuta''

L'iniziativa vede la partecipazione della sezione Alto Garda di Confcommercio, il supporto di Cassa rurale Alto Garda , Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Trento, Comuni di Arco e Riva, la Cassa rurale di Ledro, Promocoop, la Federazione trentina della cooperazione, Riva del Garda Fierecongressi e la Cnca regionale

Di Luca Andreazza - 27 marzo 2020 - 16:10

RIVA DEL GARDA. La cooperativa Arcobaleno di Riva del Garda ha consegnato oltre 400 tute di protezione rischio biologico ai reparti di terapia intensiva di Arco e Rovereto. Un sostegno concreto per sostenere il sistema sanitario nel corso dell'emergenza coronavirus

 

Una campagna "Aiuta chi ti aiuta" che vede il sostegno anche della ditta Zandonella di Riva del Garda e della sezione Alto Garda di Confcommercio presieduta da Claudio Miorelli. Un'iniziativa supportata dalla Cassa rurale Alto Garda e dall'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Trento.

 

Scopo del progetto è quello di raccogliere i fondi necessari all’acquisto di materiale che rientri nella categoria dei Dispositivi di protezione individuale quali mascherine, tute protettive, guanti, cuffie, occhiali e quanto necessario per mettere in sicurezza i professionisti sanitari in Trentino alle prese ormai giorno e notte da settimane per cercare di arginare la pandemia. 

 

I promotori, Zandonella e Arcobaleno, oltre a recarsi con mezzi propri alle aziende produttrici dove reperiscono la strumentazione adatta e certificata, svolgono anche le funzioni di centro di raccolta e distribuzione alle realtà del territorio che ne hanno bisogno: sono già state consegnate più di 200 tute di protezione rischio biologico al reparto rianimazione e terapia intensiva dell'ospedale di Rovereto e più di 200 a quello di Arco.

 

"Ci siamo messi in gioco - dice Chiara Dossi, presidente di Arcobalenocoop - dopo essere venuti a conoscenza dei profondi disagi per l'indisponibilità di questi dispositivi proprio nelle sedi dove il personale sanitario e socio-sanitario svolge in modo encomiabile e esemplare il proprio lavoro di contrasto e cura del virus. Non si capisce se questo dipenda, o sia dipeso, dall’essere stati presi alla sprovvista o dal fatto che non si prevedeva un simile impatto sulla struttura sanitaria per rispondere in modo rapido all’emergenza epidemica".

 

All'iniziativa partecipano anche i Comuni di Arco e Riva, la Cassa rurale di Ledro, Promocoop, la Federazione trentina della cooperazione, Riva del Garda Fierecongressi e la Cnca regionale. "Sono note - conclude Dossi - le carenze che da subito si sono manifestate in modo evidente. Il problema è quindi da risolvere adesso, immediatamente e ovviamente nella misura del possibile. Noi cerchiamo di fare tutto il possibile. Chiediamo anche a tutti coloro che dispongono delle attrezzature e che vogliono donarle di contattarci per concordare le modalità di raccolta. Tutto è utile anche se in numeri contenuti. La richiesta alle realtà sanitarie e socio-assistenziali è di manifestare le necessità".

 

E' attivo anche un conto corrente per contribuire alla raccolta fondi e all'acquisto di altri Dispositivi di protezione individuale da destinare ai centri Covid-19 sul territorio: intestato a Confcommercio IT60F0801635321000006409080 – causale: Emergenza coronavirus.

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