Contenuto sponsorizzato

Dalla Campana dei caduti ai palazzi barocchi, la Vallagarina si tinge di blu per cantare la bellezza e accendere lo sguardo

L’Azienda per il turismo Rovereto e Vallagarina, da sempre capofila delle iniziative che mettono in sinergia tutto il territorio, ha lanciato l’idea di illuminare di blu i campanili dei paesi della valle. Un effetto mozzafiato che, con il calare delle tenebre, fornirà un’atmosfera di incanto. La volontà è quella di lanciare un messaggio di serenità e pace

Natale a Mori - foto Archivio Apt Rovereto e Vallagarina (Michele Purin)
Pubblicato il - 07 December 2020 - 11:10

ROVERETO. Tutta la Vallagarina si colora di blu per un messaggio di serenità e pace. L'emergenza coronavirus non ferma il progetto de "I Natali della Vallagarina" che si adatta a questo particolare momento. 

 

L’Azienda per il turismo Rovereto e Vallagarina, da sempre capofila delle iniziative che mettono in sinergia tutto il territorio, ha lanciato l’idea di illuminare di blu i campanili dei paesi della valle. Un effetto mozzafiato che, con il calare delle tenebre, fornirà un’atmosfera di incanto.

 

Per la prima volta tutti insieme i comuni della Vallagarina hanno aderito all’iniziativa che illuminerà i campanili, lanciando un forte messaggio di speranza, unione e vicinanza simbolica in questo difficile periodo. Alle sinfonie di luce, i comuni affiancheranno allestimenti unici ed eventi, ovviamente in piena sicurezza e nel rispetto delle norme anti-Covid. 

 

Dal 4 dicembre al 6 gennaio, dai borghi alle città fino ai piccoli centri montani, i Natali della Vallagarina racconteranno un Trentino segreto, di arte e cultura, tradizioni e antichi sapori. A illuminarsi di blu sarà anche il simbolo della pace nel mondo, la Campana dei Caduti di Rovereto.

 

Oltre ai campanili illuminati, ogni comune propone alcune iniziative e l’Apt lancia la campagna “A Natale pensa al futuro, regala la Vallagarina”, che invita a sostenere il territorio e le piccole realtà che mai come quest’anno si trovano in difficoltà, invitando a donare prodotti locali, esperienze culturali, cene in ristoranti, fine settimana tra natura, cultura e gusto. 

 

Natale a Rovereto. Favola di fascino e tradizione. Angeli, renne e natività vestono di luce e colori le vie della città, in un dialogo tra terra e cielo. I dinosauri, la seta, l’arte, l’artigianato e i prodotti del territorio raccontano l’identità di un centro urbano che intreccia le sue numerose anime in un caleidoscopio di iniziative pensate per vivere l’atmosfera del Natale, anche in un momento storico di preoccupazioni e riflessioni.

 

Natale nei palazzi barocchi di Ala. Le cento stanze da scoprire. Sacre maternità illuminano la città di Ala e svelano palazzi settecenteschi, suggestive piazze e giardini segreti. Un filo rosso e un telaio del Settecento narrano la creazione dei velluti di seta, che hanno fatto la storia di questo elegante borgo trentino. Finestre e vetrate illuminate dei palazzi ospitano presepi barocchi, maternità africane, fotografie e opere pittoriche a tema, trenini e creazioni di Lego per i bambini, offrendo l’occasione di un'inedita visita a mostre, visibili solo dall’esterno, e scoprire così le “cento” stanze dei palazzi passeggiando per le vie del centro storico. 

 

Natale dei ricordi a Castellano. El Nos Nadal. Il Natale dei ricordi è un viaggio alla scoperta delle tradizioni di un tempo, che rivivono nelle vie, nelle case e nei palazzi di Castellano. Qui si potranno ammirare i suggestivi presepi allestiti all’aperto, i colorati addobbi e le video proiezioni con le immagini che raccontano storia, usanze e riti di questo vivace borgo montano. La cucina del Nos Nadal invita ad assaporare le ricette della tradizione, da gustare comodamente nel calore di casa, grazie al servizio di consegna a domicilio. 

 

Natale dell’albero a Brentonico. Il profumo del legno in un simposio di scultura. Nel borgo alpino di Brentonico, l’attesa del Natale si scandisce a colpi di scalpello. Artisti riuniti sul Monte Baldo da ogni angolo del Trentino, e anche da fuori regione, si confronteranno sul tema “Frazioni” per dare vita a meravigliose sculture in legno. Tutti potranno ammirare le creazioni passeggiando nelle vie del centro storico e nominare l’opera preferita. 

 

Presepi monumentali a Nomi. Una passeggiata all’imbrunire fra antichi portali e soglie in pietra. Ospitati nelle contrade, nei parchi e nello storico granaio, i presepi monumentali tornano a far vivere il Natale a Nomi. Lungo le vie, fra antichi portali, soglie in pietra e finestre dalle grate in ferro sono esposte rappresentazioni della Natività realizzate nelle più varie forme espressive, che le luci dell’imbrunire avvolgono di un fascino indimenticabile. 

 

Paesi dei presepi: Avio, Besenello, Calliano, Nogaredo, Pomarolo, Ronzo Chienis, Terragnolo, Trambileno, Vallarsa, Villa Lagarina, Volano. Presepi lungo le vie e nelle fontane, in piazze, botteghe e abitazioni private, tra corti, portici, finestre e vetrine. Opere d’arte realizzate dalla comunità per la comunità, da scoprire passeggiando nei borghi lagarini in un’avvincente “caccia al tesoro” per scovare gli angoli nascosti che custodiscono le più belle rappresentazioni della Natività, messe in scena da artigiani e bambini. 

Ogni borgo lagarino regala un’atmosfera eccezionale al proprio Natale con scenografie luminose, grandi alberi addobbati, musica e canti natalizi librati nell’aria per rendere indimenticabile questo magico periodo dell’anno.

 

Terra Natale a Isera. Un gesto di appartenenza. Raccontare di noi, del nostro territorio e del lavoro delle nostre aziende, acquistando cesti impreziositi di prodotti locali. Un invito a regalare i doni della nostra terra. Nasce così il progetto realizzato per sostenere le realtà locali, alimentare la salvaguardia del territorio e il lavoro come fondamentale ponte verso l’inclusione sociale. E nei fine settimana di dicembre i ristoranti di Isera accolgono i produttori locali per raccontare il territorio alle radici del cibo della comunità e gustarlo attraverso i suoi migliori frutti.

 

La fiaba del Natale a Mori. Wunderland. Nel cuore di Mori cresce una foresta di alberi rigogliosi, verdi felci e tronchi colorati. Basta sollevare lo sguardo per ammirare gli addobbi, le luci sugli alberi e le proiezioni sulla scalinata settecentesca della chiesa di Santo Stefano. Per chi non può immergersi nella Wunderwald gli attori locali raccontano le “storie al telefono” da ascoltare per lasciarsi trasportare nella magia di paesaggi narrativi un po’ nostalgici, un po’ fiabeschi. 

 

Sinfonie di luce. A Natale si celebra la nascita, tema centrale dell’arte sacra. Tele, dipinti e pale d’altare che i 17 comuni lagarini hanno recuperato nelle parrocchie per proiettarne l’immagine sulle facciate di chiese, scuole e palazzi. È questo il senso delle sinfonie di luce: portare la narrazione artistica del Natale fuori dai luoghi chiusi per coinvolgere, attraverso la bellezza, cittadini e visitatori, raggiungendoli nelle piazze e nelle strade, spazi aperti dove vivere in sicurezza le festività.   

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 4 agosto 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
05 agosto - 13:10
La piena dell'Adige delle ultime ore e la violenza dell'acqua hanno restituito moltissimi rifiuti che ora si trovano sugli argini del fiume assieme [...]
Cronaca
05 agosto - 12:34
Le precipitazioni delle ultime ore hanno innalzato notevolmente la portata dell'Adige, la cui piena è stata prevista dai vigili del fuoco tra [...]
Cronaca
05 agosto - 11:54
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Telve, le forze dell'ordine e gli ispettori dell'Oupsal. Il giovane è stato trasferito [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato