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“Facili da costruire e lavabili”, ecco le istruzioni dell’Iss per le mascherine “fai da te”

Ecco le istruzioni per fabbricarsi una mascherina in casa, l’Istituto superiore di sanità: “Per contrastare la diffusione del coronavirus possono essere utilizzate mascherine fatte in casa con materiali comuni a basso costo”

Di Tiziano Grottolo - 25 May 2020 - 19:22

TRENTO. Sono state ribattezzate “Mascherine di comunità” e il nuovo nome è stato coniato nientemeno che dall’Istituto superiore di sanità: si tratta delle mascherine autoprodotte, “fai da te” in altre parole, mascherine che per le uscite di tutti i giorni possono sostituire quelle chirurgiche.

 

Per contrastare la diffusione del virus Sars-Cov-2 possono essere utilizzate mascherine fatte in casa con materiali comuni a basso costo” suggerisce l’Istituto, che ha prodotto un’infografica con i consigli su come produrle, indossarle correttamente e su come lavarle.

 

“Come le altre mascherine – ricorda l’ente – vanno indossate nei luoghi chiusi e in tutti gli altri contesti, anche all'aperto, in cui è difficile mantenere il distanziamento sociale”. Infatti anche queste mascherine, pur non offrendo la stessa protezione di un Dpi né possono essere considerate dispositivi medici, ad ogni modo se usate nel modo corretto e con costanza aiutano a contrastare la diffusione del virus.

 

 

Dal canto loro possono essere realizzate facilmente e a basso costo, inoltre sono lavabili e riutilizzabili, pertanto hanno un impatto ecologico minore. “Le mascherine di comunità in stoffa – evidenzia l’Iss – non devono essere utilizzate da chi ha difficoltà a respirare, o è incapace di rimuoverle da solo”. Comunque si ricorda che sia in Italia che in Trentino i bambini sotto i sei anni non sono obbligati ad indossarle.

 

Secondo le indicazioni dell’Istituto per essere efficienti le mascherine autoprodotte dovranno rispettare una serie di caratteristiche: adattarsi perfettamente e in maniera confortevole al viso ed essere fissate alle orecchie con lacci o elastici. Inoltre dovranno essere formate da più strati di tessuto, ma allo stesso tempo consentire la respirazione senza restrizioni. Ovviamente, una volta lavate in lavatrice, non dovranno danneggiarsi o deformarsi.

 

Per quanto riguarda il lavaggio, quest’ultimo dovrà essere effettuato ogni volta che la mascherina viene usata, perché potrebbe essersi contaminata. Per essere pulite in modo sicuro sarà sufficiente lavarle in lavatrice a 60 gradi. Prestare attenzione quando si tolgono dal viso: vietato toccarsi occhi, naso e bocca e lavarsi le mani immediatamente dopo la rimozione.

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