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"Gli occhi parlano": un progetto fotografico per raccontare la società durante l’emergenza sanitaria e per sensibilizzare sull'uso della mascherina

L’obiettivo del fotografo Manuel Tomio incontra gli sguardi delle persone tra i volti nascosti dalle mascherine: un messaggio per sensibilizzare sull'utilizzo dei dispositivi di protezione e sulla tutela dell'ambiente

Di Laura Gaggioli - 23 ottobre 2020 - 19:12

BORGO VALSUGANA. C’è un modo per incontrare le persone anche in questo periodo di distanziamento sociale: lo sguardo. Uno sguardo che si sostituisce a strette di mano e ad abbracci, ma non per questo meno carico di emozioni. Ed è proprio lo sguardo il nuovo protagonista del progetto fotografico del trentino Manuel Tomio, “Un ritratto al giorno. Gli occhi parlano”.

 

Manuel, che dal 2018 immortala emozioni e sentimenti tramite volti, con solo le persone al centro del suo obiettivo, dal 4 maggio 2020, primo giorno dopo il lockdown, ha deciso di riprendere in mano la sua fotocamera e la sua passione, ed è ritornato a catturare i visi delle persone, questa volta però coperti dalle mascherine.

“Mi sono voluto concentrare su un nostro potente mezzo di comunicazione che forse avevamo dimenticato: lo sguardo. Nella foto non ricerco più la frequenza (come nel progetto del 2018 che racchiudeva 365 ritratti di persone) ma soprattutto lo sguardo, quello vero e intenso del primo scatto”, racconta Manuel.

 

Questo infatti uno dei messaggi che il progetto vuole raccontare: l’importanza di guardarsi negli occhi e incontrare stessi pensieri e paure, ma anche stesse forze e desideri. “Le foto - commenta Manuel - saranno accompagnate da piccoli testi, scritti in collaborazione con il blogger Amos Sandri di Fuori dal mondo, che serviranno a veicolare i pensieri che si celano dietro a quello sguardo insieme alle emozioni che lo stesso trasmette quando lo si incrocia senza filtri”.

 

Ma l’iniziativa ha anche un altro scopo: quello di sensibilizzare sul corretto uso delle mascherine. “La mascherina è oggi lo strumento grazie al quale possiamo ancora avere relazioni e uscire per le strade della nostra città - commenta Tomio - un mezzo che ci aiuta a preservare la nostra salute, ma soprattutto quella degli altri. E’ anche per questo che ho voluto dargli importanza, come segno di rispetto e come impegno per poter vivere questa emergenza un po' meno isolati. Ma deve essere usata bene, anche come rifiuto. Non si può vederla gettata per le strade” ammonisce il fotografo.

 

Un “sguardo” anche verso l’ambiente. Un appello importante rivolto al nostro territorio e quindi, ancora una volta, alla nostra salute, che pone l’accento sul corretto smaltimento dei dispositivi chiamati ad un utilizzo costante nella quotidianità e che, per buona pratica, necessitano di essere cambiati regolarmente.

 

Nel 2018 Mamuel Tomio aveva fatto cadere le maschere dei suoi ritratti con il progetto Un Ritratto al giorno, oggi, nel 2020, quelle stesse maschere si è trovato a riprenderle: “Un gesto simbolico che spero arrivi a più persone possibile, anche tramite proiezioni nei vari punti delle città”, afferma Manuel, guardando al futuro.

 

I ritratti raccolti possono essere guardati sulla pagina Instagram del fotografo Manuel Tomio cliccando qui.

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