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Il processo di produzione del legname: dall’albero al prodotto finito

Pubblicato il - 28 maggio 2020 - 11:21

TRENTO. Il ciclo produttivo del legname parte dalla risorsa naturale, l’albero, fino ad arrivare al prodotto finito, cioè sedie, mobili, tavoli, pavimenti e moltissimo altro ancora. In generale, il processo si divide in due fasi: dalla risorsa naturale al prodotto semilavorato cioè alle tavole. Di seguito, si inviano le tavole alle aziende e alle industrie che le usano per realizzare prodotti finiti.

 

Questa breve guida tratta soprattutto della prima parte del processo produttivo per capire come dagli alberi si arriva alle tavole.

 

Come avviene l’abbattimento. La primissima fase è quella dell’abbattimento degli alberi nel bosco utilizzando motoseghe e macchinari appositi. Ovviamente, si preferiscono alberi da foreste controllate. Il taglio avviene alla base e si effettua in inverno quando l’attività vegetativa è minima. Sul posto, si esegue anche un’altra fase chiamata sramatura. Come fa intendere il nome, si eliminano tutti i rami fino ad avere solo il tronco.

 

La fase della scortecciatura e troncatura. Si abbandona il bosco e i tronchi vengono trasportati con l’aiuto di pinze per escavatori in segheria. La fase successiva si chiama scortecciatura. Consiste nel rimuovere la corteccia manualmente o anche con dei macchinari. Per facilitare la movimentazione dei tronchi, vengono tagliati in pezzi più piccoli. Di solito, le dimensioni sono fisse. Questa fase può prendere anche il nome di depezzatura. In alcuni casi, queste due fasi possono essere svolte anche nella foresta per trasportare in segheria i pezzi già tagliati.

 

Il lavaggio e l’asciugatura. Per eliminare dal legno tutte le impurità ed altre sostanze che possono far arrivare parassiti, si procede con il lavaggio. Si può indicare questa fase anche col nome di lisciviazione. Successivamente, in legno viene anche asciugato perché un eccesso di acqua può rovinare il prezioso prodotto.

 

Come avviene l’accatastamento. Una delle fasi più importanti in segheria riguarda l’accatastamento. Ogni pezzo di tronco viene prima esaminato e selezionato in base alle sue caratteristiche. Le cataste di tronchi così bella da vedere in montagna, hanno pezzi delle medesime dimensioni per facilitare l’impostazione delle macchine da taglio e minimizzare lo scarto. Per accatastare i tronchi che rilasciano un profumo caratteristico, si utilizzano nuovamente macchinari per la movimentazione di materiale come le pinze per escavatori.

 

La fase del taglio: come ottenere le tavole di legno. Prima di procedere con la fatidica fase del taglio, il legno accatastato deve asciugarsi e riposare. Per commercializzare il legno, questo può essere tagliato in tavole, travi o listelli. Esistono diverse tecniche per tagliare l’albero tenendo presente che lo scopo è ottenere il maggior numero di tavole con il minor spreco possibile.

 

Il taglio tangenziale, detto anche a Boule, si utilizza su legnami di grande pregio per mettere in risalto il disegno delle venature. Infatti, si ottengono tavole molto ampia ma lo spreco è parecchio. Quando si procede con un taglio radiale, si ricavano tavole con una venatura molto fitta che prendono il nome di rigatino. Esistono anche altre tecniche di taglio come quella di quarto. Combinando le varie tipologie di taglio si ottengono semilavorati di diverso tipo.

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