La Lilt cerca nuove forze: "Il volontariato è fondamentale: dalla prevenzione alla diagnosi, dalla terapia al sostegno psicologico"
Partirà a febbraio il corso per formare i nuovi volontari. Mario Cristofolini, presidente Lilt Trento: "I volontari, negli ospedali di Trento e di Rovereto e al Centro di Protonterapia di Trento, sono a fianco del paziente e della famiglia per dar loro ascolto, compagnia e piccoli gesti di aiuto concreto. I volontari della Lilt, insomma, migliorano la vita delle persone che si sottopongono alle terapie"

TRENTO. "I tumori sono la seconda causa di morte ma, grazie a prevenzione, diagnosi precoce e ricerca, la mortalità è diminuita e sta diminuendo tantissimo", spiega Mario Cristofolini, presidente Lilt Trento.
La Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) da sempre s'impegna a diffondere la cultura della prevenzione oncologica. Solo grazie al contributo dei suoi volontari, però, Lilt riesce a portare un aiuto concreto ai pazienti e alle loro famiglie.
A febbraio partirà quindi il corso per formare le nuove leve del volontariato targato Lilt. Per parteciparvi è necessario aver compiuto 18 anni e non aver in atto terapie oncologiche. Prima dell'inizio del corso, ciascun volontario potrà svolgere un incontro conoscitivo. “Io - racconta Sara, una delle volontarie Lilt - ho deciso di diventare volontaria perché la malattia oncologica mi faceva molta paura. Grazie al corso di formazione e con il servizio che svolgo ho capito che non essere soli è fondamentale in un momento difficile della vita: mi sento parte di un grande progetto”.

I volontari seguono il decorso della malattia in tutte le sue fasi: dalla prevenzione alla diagnosi, dalla terapia alla riabilitazione. "Molti tumori ce li provochiamo da soli - spiega il dottor Cristofolini - seguendo stili di vita errati: fumo, alcol, sedentarietà. Fare prevenzione significa conoscere e far conoscere queste cause, per evitarle. I volontari, in quest'opera di divulgazione, sono fondamentali".
Fare prevenzione significa (anche) diagnosi precoce. "Fare screening - continua Cristofolini - è fondamentale. Penso alle campagne di screening per il tumore al seno, al colon-retto o al pap test. L'impegno della Lilt e di tutti i volontari fa molto".
Dopo la diagnosi, arriva la terapia e, in alcuni casi, l'ospedalizzazione. "La Lilt fa sentire la sua presenza anche qui. I volontari, negli ospedali di Trento e di Rovereto e al Centro di Protonterapia di Trento, sono a fianco del paziente (adulto e bambino) e della famiglia per dar loro ascolto, compagnia e piccoli gesti di aiuto concreto. I volontari della Lilt, insomma, migliorano la vita delle persone che si sottopongono alle terapie. Ma forniamo anche assistenza psicologica e ospitalità alle persone che vengono da fuori: penso alle famiglie con bambini che vengono a Trento alla Protonterapia".
"Il volontario - spiega ancora il presidente - aiuta nell'organizzazione delle manifestazioni, nelle campagne di sensibilizzazione e di raccolta fondi. Un altro servizio di cui si occupano i volontari è l'accompagnamento a Trento: accompagnano in auto chi deve recarsi alle terapie in ospedale o in Protonterapia, dalla Casa Accoglienza o dagli appartamenti Lilt a Trento, per alleggerire l’ansia che il paziente può avere in quel momento oltre che per risolvere una piccola ma importante difficoltà quotidiana".
I volontari, infine, potranno "regalare" il proprio tempo alle delegazioni Lilt del territorio: Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Cavedine, Cles, Mezzano, Pergine, Rovereto, Tione. In ogni delegazione i volontari potranno aiutare la segreteria e accogliere chi si rivolge a Lilt ma anche impegnarsi nell’organizzazione di servizi ed eventi a livello locale.
Per informazioni e iscrizioni al corso si può contattare direttamente la Lilt (QUI SITO) al numero 0461.922733 o inviare una mail all'indirizzo info@lilttrento.it.


















