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LILT, in aiuto ai pazienti oncologici, a tutela della salute di tutti

"Prevenire è vivere", questo il motto della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che da più di cinquant'anni si impegna ad alleviare le sofferenze dei pazienti oncologici e ad aiutare tutti i cittadini nella prevenzione di queste malattie. Ad oggi sono 200 i volontari in Provincia di Trento, ma ogni aiuto in più è sempre gradito

Pubblicato il - 16 aprile 2021 - 11:01

TRENTO. Giuseppe si è avvicinato a LILT perché le cure oncologiche gli causavano molti fastidi; con le sedute di agopuntura ha incontrato il sollievo che cercava. Luisa soffriva di dolore al braccio, gonfio dopo l’operazione subita per cancro al seno; il trattamento del linfedema le ha portato grande giovamento. Pietro, invece, si è preso del tempo da dedicare alla propria salute e ha capito quali abitudini seguire per prevenire i tumori.

 

Queste sono solo alcune delle storie di persone che hanno conosciuto LILT. La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento è un’Organizzazione di Volontariato che opera in campo oncologico per costruire una rete di informazione e servizi dedicata agli ammalati, alle loro famiglie, a tutta la comunità trentina. È attiva con la sede di Trento in corso 3 Novembre, con i due Centri di Prevenzione a Trento e Rovereto, con le Delegazioni sul territorio provinciale composte da volontari: a Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Cavedine, Cles, Mezzano, Pergine, Rovereto e Tione.

 

L’Associazione offre aiuto diretto ai pazienti attraverso cure complementari alle terapie, che mirano a far trovare una nuova qualità della vita. Professionisti specializzati sono a disposizione per sostegno psicologico, riabilitazione fisioterapica e trattamento del linfedema, agopuntura, estetica oncologica curativa, corsi di ginnastica dolce e di yoga.

 

Sono quasi 200 i Volontari LILT in provincia di Trento, formati e in costante aggiornamento, impegnati nell’assistenza, in attività di accoglienza e segreteria o a far conoscere i servizi dell’Associazione.  Fino a prima dell’emergenza sanitaria erano proprio loro a portare il messaggio di LILT in ospedale: a Trento e Rovereto davano ai pazienti uno spazio di ascolto, per accogliere le singole necessità o fornire piccole distrazioni durante l’attesa delle terapie. Oggi, invece, è possibile contattarli con chiamate e videochiamate WhatsApp al numero 379 2193259.

 

LILT gestisce due appartamenti dedicati a famiglie con bambini ammalati e una Casa Accoglienza per adulti, dove vengono ospitati quei pazienti che da fuori Regione o da zone lontane dal capoluogo devono recarsi a Trento per sottoporsi alle cure oncologiche e ai trattamenti del Centro di Protonterapia. 

 

Fin dalla sua nascita, nel 1958, l’Associazione si dedica a promuovere l’importanza di fare prevenzione, con campagne di sensibilizzazione e con le visite di diagnosi precoce; è nel suo motto che “prevenire è vivere”.

 

Con attenzione e riservatezza LILT mette al centro delle sue attività i bisogni di ciascuno, per rispondere in modo dedicato e personalizzato.  Ogni giorno si prende cura di chi è stato colpito dal tumore, come successo a Giuseppe e Luisa, e di chi vuole impegnarsi per la propria salute, come Pietro. E, grazie a tutti coloro che scelgono di sostenerla, può continuare a farlo. Non promuove raccolte fondi al telefono o passando a casa, ma sul sito www.lilttrento.it e nelle sedi LILT del Trentino è facile scoprire come aiutarla: uno dei modi, che non costa nulla, è quello di donare il 5x1000 della dichiarazione dei redditi, scrivendo il codice fiscale 01457220224.

 

Per maggiori informazioni: Sede LILT c.so 3 Novembre 134, Trento, t. 0461 922733, info@lilttrento.it, www.lilttrento.it, facebook e Instagram: LILT Trento.

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